12 gennaio 2017

[XBOX 360 REVIEW] BINARY DOMAIN


Prosegue il momento backlog con l'aiuto delle feste, combinato alla missione sacra di tirar fuori quando possibili, perle nascoste e giochi sottovalutati per una serie di motivi. Questo è uno dei casi più eclatanti.
Che Metacritic fosse la scusa universale per scrivere cazzate, l'avevo già spiegato tempo fa. Il punto è che solitamente, le minchiate sono a salire. Il 10 si da solo se lo ha dato qualche altro, per capirsi, poi tutto ok. Meno di frequente, capita che le stronzate si facciano all'inverso, ma pare proprio questo il caso di Binary Domain, ancorato a una media di 74/100 dopo 20 review e qualche anno dall'uscita su Xbox 360 e PC. Ora, il discorso è semplice ed entriamo nell'annosa questione dei criteri di giudizio e della perizia di chi giudica: non è possibile. Se Binary Domain fosse stato un gioco Microsoft spinto come Gears, avrebbe venduto uno zilione di copie e viaggiato agilmente su una media del 9, per un semplice motivo: è fichissimo. Fichissimo vuol dire che arriva dove lo stesso Gears non è mai arrivato neanche con la quarta installazione: diverte e funziona. L'azione è tale e quale a quella alla base del gioco Epic ma incastrata in un setting futuristico eccezionale, con una trama incredibilmente avvincente, dialoghi eccezionali e un doppiaggio in italiano che merita, per una volta. Appiccichiamoci sopra uno stile alla Mass Effect, comprensivo di gestione delle relazioni con gli altri personaggi del party, un fottio di specializzazioni da padroneggiare, character design figherrimo e le migliori boss fight degli ultimi 2000 anni. Il risultato era ed è un epic win come non si vedeva da tempo. Il ritmo di gioco è sempre perfetto, la trama è ricca di colpi di scena con una storia plausibile, humor e tutto il resto, supportata da una realizzazione tecnica all'altezza, perchè su schermo girava veramente di tutto senza un problema e anche oggi non sfigura vicino a prodotti decisamente più attuali. Parliamo di uno sparatutto in terza persona nudo e crudo, in cui dovrete sparare, sparare e sparare su droidi che potrete fare a pezzi (gambe, braccia, testa, nel qual caso cominceranno a spararsi anche tra loro) e robottoni dal design uber grandi come lo schermo, da tirare giù utilizzando pure il cervello oltre che i razzi.


Un esempio di situazione tipo: arrivano un fottio di droidi, ci si mette in cover (come in Gears) e si ruzzola da una parte all'altra (come in Gears). Si danno ordini ai compagni (attraverso il riconoscimento vocale che è una cosa fichissima quando funziona) e si fa a pezzi tutto in un tripudio di esplosioni, missili, laser e gente che parla (perchè poi con i comandi vocali, dovrete rispondere ai vostri compagni e ogni risposta cambierà le relazioni con loro nel corso dell'avventura). La Tokyo del 2080 è resa alla grande, le location sono dettagliate e tutto è verosimile e reso con dovizia di particolari e gestibile facilmente. Insomma, un gioco a cui non manca veramente niente, con una ventina di ore di campagna e un multiplayer che magari su PC potrebbe ancora invogliare qualcuno. Mettiamoci dentro anche il miglior personaggio secondario mai creato, un robot francese, e tutta la perizia di un team di sviluppo che negli anni ha partorito quel capolavoro di Yakuza, purtroppo esclusiva PlayStation. Il cerchio si chiude abbastanza chiaramente. Per farla breve: la specializzata, pare non avesse capito proprio una fava al tempo ma non si è neanche redenta negli anni. Se un Gears a caso è stato per alcuni il perfect score, questo è tranquillamente un 11/10. Se vi piace il genere comprate ora e godetevi lo spettacolo. Costa niente sia sullo store Xbox che su Steam. Se non vi piace il genere, comprate lo stesso perchè merita a prescindere, essendo pure scritto benissimo. Manca solo la retrocompatibilità con One.

VOTO 9/10

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