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L'ALBA ROSSA DI JOHN MILIUS


Nel 1984 John Milius aveva immaginato un risveglio veramente da incubo per gli USA e per gli abitanti di Calumet, in Colorado. Una trentina di anni dopo, lo stesso regista, si è occupato per THQ prima e per Deep Silver poi, di regalare ai giocatori lo stesso setting pensato all'epoca, variandolo un po' e andando anche oltre.
Alba Rossa cominciava con l'attacco congiunto di sovietici, cubani e nicaraguensi determinati a invadere il nemico capitalista. Un giovane Patrick Swayze, Thomas Howell, Charlie Sheen e Darren Dalton sono i progatonisti di una pellicola finita addirittura nel libro dei primati. Il Guinness infatti lo inserì nel roster come film più violento dell'anno, addirittura con 134 atti di violenza in un'ora, senza tuttavia incontrare censura in Italia (ma da noi del resto passò completamente inosservato inizialmente). Milius non era esattamente un pirla e dopo robetta tipo Conan o Apocalypse Now, era tenuto in grossa considerazione mentre Alba Rossa si trasformava in cult tanto da diventare fonte di ispirazione per tutta una serie di operazioni mediatiche e commerciali, fino ad oggi. Parlando di videogiochi, per cominciare fu il team di World in Conflict a trarre spunto dalle vicende raccontate al cinema per la creazione del gioco, un gran bel pezzo di RTS pubblicato da Sierra nel 2010 in cui l'attacco, però, avveniva a Whashington. Un gioco sviluppato tra l'altro da Massive, non proprio gli ultimi arrivati. Si, Massive, quelli di The Division che evidentemente nutrono una passione speciale per ambientazioni di un certo tipo e scenari catastrofici. Tuttavia è solo in tempi recenti che Milius (forte sostenitore del diritto al possesso di armi per il privato cittadino) ha trovato la consacrazione nel gaming (dopo la parodia televisiva arrivata con South Park dell'operazione Alba Grigia, un remake del film e la ben più seria cattura di Saddam Hussein ribattezzata come la sua creatura più famosa). Nel 2011 infatti è uscito il primo Homefront, tratto dal romanzo omonimo da lui scritto con la rivisitazione dell'invasione da parte della Nord Corea. Milius è stato anche consulente per il nuovo Homefront: The Revolution ovviamente, come si diceva in apertura. A seguire, il killcount dell'originale!