Passa ai contenuti principali

[SERIE REVIEW] BREAKING BAD (S.3)


Continua la full immersion con la serie firmata da Vince Gilligan che vede protagonista un chimico sfigato diventato un cuoco provetto di metanfetamine di un certo livello. E iniziano i colpi scena.
Che Breaking Bad nelle prime due stagioni mi abbia convinto è un dato. Che sia un po' sotto l'epicità che mi aspettavo in virtù dei commenti sull'internet, pure. La prima stagione parte bene ed è di fatto una intro a tutto quel che verrà, con i primi contratti tra Walter (Bryan Cranston) e Jessie (Aaron Paul) e le loro vite stravolte per diversi motivi. La seconda si chiude con l'apparente metamorfosi non reversibile di Walt in Heisenberg, alter ego in grado di essere cattivo, determinato e sostanzialmente al contrario del timido insegnante di liceo che tutti conoscevano. La terza è la certificazione di questo cambiamento e la svolta anche in termini di azione, con un crescendo di adrenalina, situazioni borderline e dinamiche ben diverse dalle precedenti season. C'è di sicuro anche la consacrazione di due personaggi che sono Gus Fring (Giancarlo Esposito) e Saul Goodman (Bob Odenkirk), rispettivamente deus ex machina di una colossale organizzazione criminale nascosto dietro il business dei fast food e avvocato cialtrone socio del dinamico duo dei cristalli blu. In particolare Gus, visto poco in realtà in precedenza, è inquietante nel suo essere pacioso e tranquillo proprietario de Los Pollos Hermanos per poi switchare a spietato boss della mala del New Mexico senza scrupolo alcuno. Giancarlo Esposito è uno che qualche filmino lo ha fatto negli anni, specialmente con Spike Lee. Colored italiano ma con passaporto danese, prestatosi recentemente anche al mondo dei videogiochi con Payday 2 e Destiny, non ha poi ricevuto fottilioni di premi e una candidatura agli Emmy per sbaglio: titanico, semplicemente. La cosa che non cambia mai se parliamo di plot è l'abilità innata di Jessie di far casini, stavolta di un altro livello, per poi farsi salvare da un Walt sadomasochista, che quasi infastidisce nella sua insensata battaglia per la salvezza di uno scemo in grado solo di creargli problemi e di mettere in gioco la sua vita. Stavolta sul serio. Perchè si cominciano a contare i morti e i feriti, con il cartello messicano che si muove. La migliore per adesso.



VOTO 8/10