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LA SHITSTORM NATALIZIA: IGN ITALIA COME LA JUVE


Il bello di internet è che ogni giorno ne esce fuori una nuova. Il bello dei videogiochi e di ciò che ci gira intorno è che seppur nuove, le cose che escono ciclicamente sono sempre le stesse. Cambiano solo i protagonisti. Quello che non cambia mai, purtroppo, è la stupidità della gente. Ma di spunti per riflettere anche stavolta ce ne sono tanti.
Era una tranquilla giornata di flame come sempre sull'internet, con le solite pagine Facebook zeppe di gente che non capisce un cazzo (l'argomento caldo era PlayStation Experience) quando improvvisamente arriva il rumor: Zzave parrebbe aver copiato un articolo (ciao ToSo) di non si sa chi, da non si sa dove, per tirare fuori uno speciale retro sul Master System. E quindi giù di ladro, infame, balordo, juventino (che poi questa in particolare è vera ed è sicuramente l'accusa più grave). Per non sbagliare of course, uno si va a leggere l'articolo da una parte, poi l'articolo dall'altra e due considerazioni le fa. Il presunto contenuto plagiato arriva da Quattrobit, un bel blog che non conoscevo curato da tale Andrea Pachetti che è uno che si sbatte, scrive, intervista, analizza e butta giù in effetti belle cose di livello. Il punto però è che su IGN non ci sono barbari copia/incolla dell'articolo ma semplicemente alcune informazioni utilizzate da Zzave per scrivere il suo. Ora, come dicevo 1000 anni fa in altre occasioni, non è che io sia frequentatore del circolino milanese ex Studio Vit o grande fan di tutti i membri di un gruppo storico che lavora insieme da sempre, ma pensare che professionisti del genere possano copiare fa veramente ridere i polli. Anzi, farebbe ridere i polli se la rete non trasformasse una cazzata del genere in un caso di stato con post fiume zeppi di puttanate tipo "denunciali" o "scatenagli i tuoi legali e vedrai che si cacheranno sotto". Ragazzi, pure basta. Citare le fonti è ok e sarebbe sempre molto bello farlo ma in assenza di quote pari pari presi da un articolo non è che specificare ogni due righe con una parentesi da dove arriva un'informazione di un pezzo tirato giù da zero sia un concetto appartenente al mondo reale. Tanto quanto mettere il disclaimer alla fine di ogni articolo specificando chi conosce chi e i rapporti in essere tra persone che lavorano nello stesso settore tutti i giorni. Certo è che però la seconda è una cazzata su cui in verità il nucleo di cui sopra aveva detto cose che io non condividevo affatto, come se non fosse ridicolmente identica a quella di cui stiamo parlando ora, in linea di principio. Un po' di sano realismo non farebbe male. A nessuno. Comunque il goal di Muntari era regolare.