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DI FORGE, WIRED, NEW YORK E TUTTO IL RESTO


Non aggiorno da un eone, vacca boia. Eppure l'ultima volta, giuro, ero convinto di essere tornato operativo in pianta stabile, anche per rinfrescare il blog che era arrivato a viaggiare, prima dell'estate, complice anche forum e tornei vari, addirittura intorno ai 30.000 unici mensili per il mio sommo gaudio.
Purtroppo, come avrete intuito già all'epoca, tra giugno e agosto una serie di sfighe e cazzi personali si sono abbattuti su me medesimo e il tempo pur essendo volato via lentamente (che quando hai un palo in culo non ti passa mai niente) ha comunque traghettato verso un autunno pieno di speranze. Problemi risolti, un po' più di serenità e una tonnellata di news più o meno importanti. First of all, si è definita dopo Colonia, la situazione Forge. Senza stare a scendere nel dettaglio, si è deciso in sostanza di chiudere i discorsi di publishing con l'anno nuovo, quindi ho preferito tutti insieme appassionatamente, metterci al tavolino e discutere il da farsi. Dopo 3 anni (e 2 proposte di assunzione a tempo indeterminato rifiutate che la Fornero mi limonerebbe duro), le nostre strade si divideranno il 31 dicembre prossimo. Per quel che mi riguarda, un bilancio più che positivo considerando che nell'ormai lontano 2010 ho di fatto rivoltato uno studio che stava andando verso il baratro dello sviluppo tech, ho costruito un portfolio mobile con 15€ e una cartina dell'Umbria e questa mossa ha portato, qualche mese dopo, alla nascita di Forge Reply e soprattutto alla sistemazione di una dozzina di persone proprio brave che sarebbero rimaste a casa, plausibilmente. La ciliegina resta comunque Lupo Solitario, che ho seguito, placcato, portato in Italia cagando sangue con mezzo mondo alle calcagna e che comunque vada sarà sempre roba mia, con buona pace di tutti. Anche in questo caso, una lunga serie di vicissitudini hanno ritardato un po' lo sviluppo ma, oh, i piani alla fine del giro prevedevano altre priorità e così è andata. Speriamo bene per il futuro del marchio. Le priorità in questione, per capirsi, erano tutte le altre commesse B2B (che io non ero comunque andato a fare) e soprattutto Aloha. Il platform runner pinguinoso che mi ha tolto la salute in tempi recenti è finalmente available sull'AppStore, gratis. Che a livello di direzione artistica sia uber, si vede, il problema è stato semmai tutto quello che è stato pensato intorno al prodotto prima di adottare Unity e risolvere la pratica in 15 minuti.


Per chi si stesse domandando cosa farò dopo, posso dire che non è ancora il momento di comunicare cose ma state sereni che ce ne sono diverse in progress e va presa la mira. Fermo restando, come dicevo, che fino alla fine dell'anno il mio culo resta sempre marchiato Forge, che ci voglio tanto bene. In tutto questo ottobre è stato il mese del mio primo Comic Con, dove sono andato a fare un giro tra fumetti, licenze e altre robine, non avendo vincoli di presenza in ufficio dalla notte dei tempi e non avendo fatto ferie negli ultimi 2400 anni. Alla fine, oltre all'esperienza figherrima, ho finito pure per iniziare una nuova collaborazione con Wired che sicuramente conoscete tutti. A questo link i primi articoli in aggiornamento, con Halo 4, il fichissimo Remember Me ma pure un'intervista ad Andrew Lincoln di The Walking Dead e una paccata di altre cose on the way: su tutte, un QA con il simpaticissimo VP Marvel C.B. Cebulski, con cui ci è storti a ritmo di vodka e birra per un paio di serate (tanto per riflettere una volta ancora su quanto smart siano determinati personaggi che, da manager di colossi mondiali dell'intrattenimento, potrebbero tranquillamente cacare sulle scrivanie dei pinguini nostrani e invece vengono al pub con te e ti offrono da bere parlando di pheega). Ah si, ha aperto il Vigamus ed hanno trovato Wingers in un negozio a Firenze ma è inutile che mi spammate la mail: ho smesso, non so una sega e ho un pacco da fare. Chiedete ad altri più aggiornati.