09 luglio 2011

LA RIVOLUZIONE DEGLI INDIPENDENTI CHE PROPRIO NON CAPISCONO


Sentire un giovane che si presenta con un'idea rivoluzionaria o che è convinto di avere per le mani un prodotto diverso, che innova è sempre molto triste e divertente allo stesso tempo.
Triste perchè, il 99% delle volte, l'indie in questione non si rende conto che probabilmente la sua idea è già in sviluppo altrove con più risorse (risposta che do di default a chi si presenta così). Divertente perchè nonostante sui forum, nei meeting e in tutte le occasioni possibili (compreso questo post), dopo l'osservazione arriva sempre qualcuno estremamente piccato che cerca di smentire questo semplice dato. Che poi il concetto che passa è spesso che io sia pessimista/stronzo/sadico e mi diverta a smontare i sogni di gloria di speranzosi designer (il problema in genere è che queste sono uscite tipicamente da designer in effetti). Allora guardiamo un attimo, per dire, l'ultima settimana di vendite software nel mondo:
  • Wii Zumba Fitness 126,440
  • 3DS The Legend of Zelda: Ocarina of Time 109,971
  • DS Pokémon Black / White Version 93,887
  • Wii Wii Sports Resort 93,752
  • Wii Mario Kart Wii 93,642
  • Wii Wii Sports 77,162
  • 3DS Tales of the Abyss 71,393
  • Wii Wii Fit Plus 68,121
  • PS3 Super Street Fighter IV: Arcade Edition 66,812
  • PS3 Sniper: Ghost Warrior 53,332
Come sempre, tanto per cambiare, i numeri li fa il Wii. Wii Sports, Wii Sports Resort e Wii Fit Plus non c'è bisogno di spiegarli direi. Zumba Fitness, che comanda in classifica, è la stessa roba (ci si dimena davanti alla console facendo cose). Passiamo poi ai giochi di 30 anni fa: Zelda, che tutti ci menano il torrone che è il gioco dell'anno, Mario Kart, che ce lo ha fatto a fette e Super Street Fighter IV. I Pokèmon, vabbè, sono fuori classifica: c'è sempre un fottuto Pokèmon in classifica. Tales of è il capitolo della serie 143 credo. Sniper è la vera sorpresa. Nel senso che di giochi di City Interactive io ne ho lanciati 30, tutti uguali e tutti massacrati dalla critica. In realtà le loro ciofeche, hanno sempre venduto discretamente bene, anche se Raffo usava percularli in ogni occasione all'epoca. In questo caso, addirittura, la critica è unanime sul definire Ghost Warrior un buon gioco e credo che in Polonia, numeri alla mano, stiano danzando sui tavoli da un pezzo. La riflessione finale, tuttavia, è la seguente: le idee sono finite nel 1985. Mettetevi l'anima in pace.

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