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[MOVIE REVIEW] SUICIDE SQUAD


Supereroi anche basta dai. Ce ne sono troppi, sono sempre troppo fighetti e in un modo o nell'altro hanno sempre la meglio sui cattivi. Ecco, per una volta, i cattivi finiscono sotto le luci dei riflettori. E nonostante le solite chiacchiere da web lette e stralette, è veramente un gran bene!
Proprio in questi giorni, come scrivevo parlando di Arrival, tutti hanno dovuto fare i conti con le nomination agli Oscar 2017. Su Facebook, tra un commento e l'altro, è uscito fuori anche "ma seriamente Suicide Squad potrebbe vincere un Oscar?" e si sono accese le lampadine su un altro film che avevo rimosso, che non ero ancora andato a vedere. Fortuna ha voluto che si trattasse proprio della uber anteprima di Infinity (che in tandem con Netflix va una bomba) e quindi il venerdì sera di una settimana veramente paradossale è stato speso in compagnia dei personaggi DC che ormai dal 1959 (prima apparizione in fumetto), costituiscono la squadra di antieroi per eccellenza del pantheon tanto caro agli appassionati. Tornando alle cose sentite sulla pellicola, all'epoca: "Veramente una merda" o anche "Vergognoso" o ancora "Allucinante, mica come le robe Marvel". Bene. La gente non capisce una sega, c'è poco da dire. Premetto che non essendo un grandissimo consumatore di fumetti, il mio approccio è quello dell'utente in caccia di un paio d'ore leggere e divertenti e niente più. Non mi frega una ceppa della resa 1:1 rispetto all'ultima uscita in edicola, non mi interessa la coerenza con un universo che conosco poco (nonostante zilioni di cose lette, se non fosse che quando ho iniziato nei videogiochi, in Play Press distribuivamo DC Comics e  quindi di cose ne arrivavano a pacchi). Comunque mani avanti e poche pretese, anche alla luce dei commenti di cui sopra. E invece sapete che c'è? C'è che Suicide Squad a diverse uscite Marvel, spacca il culo a mani bassissime e va via liscio molto meglio di un Capitan America a caso o del primo Thor per esempio (non tiriamo in mezzo le serie che non c'entrano niente ma tra Jessica Jones, Luke Cage e un altro paio, testicoli ruzzolanti).


La storia è semplice: un paio di divinità antiche vogliono distruggere la razza umana per divertimento e serve qualcuno di quelli un po' più dotati in grado di fermare tutto. Superman è morto, Batman c'ha i cazzi suoi a Gotham. Chi salverà il mondo partendo da Midway City? Una truppa scalcinata composta da Deadshot (cecchino 2.0, Will Smith), Harley Quinn (pheega 2.0, Margot Robbie), Capitan Boomerang (Tom Hardy 2.0, Jai Courtney), Killer Croc (una specie di coccodrillo umanoide, Adewale Akinnuoye-Agbaje) ed El Diablo (l'amico del fuoco, Jay Hernandez). Al loro comando Rick Flag (Joel Kinnaman), in grado di dare ordini anche e soprattutto grazie a una simpatica carica esplosiva impiantata nel collo dei suoi sottoposti, utilizzabile in caso di necessità. Sullo sfondo, il Joker di Jared Leto che eguaglia quello di Heath Ledger, variabile impazzita di una trama che si snoda tra scene action ben fatte e un bel po' di risate, fino alla battaglia finale e ben oltre, con i primi riferimenti alla Justice League, risposta DC agli Avengers che tutti conoscono. Spari, schiaffi, battute, esplosioni e il culo le grazie di Margot Robbie sempre in primo piano non potevano essere così male e infatti c'è poco da dire, al netto della leggerezza che ci si può aspettare da un'opera che alla fine diverte con buona pace dei cultori del cartaceo, dei fumettisti incazzati (una cifra e sono peggio di quelli che pensano di saper fare videogiochi) e della critica accurturata (quelli che quando uscì 300 erano delusi perchè non ricalcava fedelmente la storia). Recuperatelo che male non vi fa, come del resto dovreste fare anche con Batman V Superman: Dawn of Justice, altra vittima delle chiacchiere da bar. E speriamo vinca pure che quell'Oscar lo vinca alla fine, dai!

VOTO 8/10