14 dicembre 2016

[SERIE REVIEW] BREAKING BAD (S.2)


Quella strana patologia per cui riesco a iniziare solo serie con la certezza che siano già terminate e quindi interamente fruibili, si accompagna con quell'altra per cui il ciclo del sonno viene stravolto per full immersion senza senso per arrivare alla fine.
Avevo appena scritto della prima stagione di Breaking Bad e a distanza di pochissimo, ho portato a termine anche la seconda. In realtà, venendo subito al punto, anche in questo caso tutto molto bello, ben scritto, appassionante ma ancora lontano dall'epicità che mi aspettavo. Vorrei evitare di rimanere fottuto dalle aspettative esagerate ma anche in questa seconda mandata di episodi (aumentati da 7 a 13 per l'occasione), la serie di Vince Gilligan viaggia costantemente su un buonissimo livello con dei picchi interessantissimi ma non mi ha mai dato quell'impennata alla Westworld che ti cambia tutto (poi di quello parliamo settimana prossima). Preferisco di gran lunga, come dire, meno costanza e più cambi di ritmo, specialmente con le dinamiche messe in campo da questa sballata storia di vita, droga e denaro che è poi la summa delle avventure del Walter White di Cranston, trasformatosi definitivamente in Heisenberg e ormai quasi definitivamente lontano dal vecchio professore di chimica visto all'inizio. C'è finalmente un personaggio con le palle, solo intravisto in principio, determinato a fare tutta una serie di cose anche in funzione della sua apparente situazione di salute sempre più drammatica che poi, alla fine, drammatica resta ma non così tanto rispetto alle aspettative. La seconda stagione è anche il crollo del Jessie (Aaron Paul), tanto per cambiare dovuta sia alla sua goffaggine che alla presenza di una donna, Jane, uscita dal tunnel della droga e destinata non solo al ritorno di fiamma visto il partner ma anche a una fine ingloriosa. Krysten Ritter veste i panni della tossica, personaggio chiave che porta ad un epilogo catastrofico della season, come non bastasse una Skyler White (Anna Gunn) in grado di ricostruire nel dettaglio tutto il castello di bugie costruito dal marito. Vediamo con la terza che succede.


VOTO 7/10

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