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[SERIE REVIEW] F IS FOR FAMILY (S.1)


Ci sono cose che si intuiscono dopo qualche secondo. Tipo quanto è bella e divertente una serie. E in questo caso parliamo dell'ennesimo centro di Netflix che ci porta indietro negli USA degli anni '70.
Basta la sigla per capire che in F is for Family c'è del genio. Il protagonista è Frank Murphy che schizza in cielo come Superman appena laureato ma nel suo volo che rappresenta la vita, prende in faccia in ordine servizio militare, pannolini da cambiare, bollette da pagare, panza che esplode, capelli che cadono e poi precipita nella casa dove abita con la famiglia, protagonista di questa (speriamo lunga) saga di certo non politically correct e di certo meravigliosamente divertente. Ecco quindi sul piatto tutte le problematiche degli Stati Uniti sessantottini (tipo i diritti delle donne, il femminismo e via dicendo), raccontate da un cast di personaggi incredibilmente cool. Diciamo che F is for Family potrebbe sembrare un incrocio tra American Dad (per l'approccio ad alcune tematiche) e I Griffin, con una spolverata di Brickleberry (anche nel tratto) e BoJack Horseman. Le battute al vetriolo non mancano mai, parolacce a non finire, sesso, droga, rock'n'roll. L'altra cosa interessante sono le sole 6 puntate della prima mandata, che esauriscono il discorso in mezza giornata lasciando la voglia di vedere la seconda stagione già annunciata ad aprile scorso, dopo l'esordio americano alla fine del 2015. Frank è un sindacalista di una compagnia aerea ed ex veterano della guerra in Corea, la moglie Sue una frustrata casalinga dell'epoca, dedicata completamente ai figli (un disadattato che non ha avuto ossigeno per 2 minuti da piccolo cadendo in piscina, una bambinetta stronza e un tenero cucciolo perseguitato dai bulli). Il loro microcosmo è teatro di una deprimente routine scandita da avvenimenti tragicomici e dai ritmi dettati da gente tipo Sam Rockwell (il vicino di casa cocainomane con il pacco gigante) o dalle puntate di Colt. Luger, un must televisivo ricco di citazioni che spezza la monotonia. Insomma, raccontare tutto F is for Family in poche righe è pure piuttosto difficile, è semplicemente da vedere. Capolavoro.


VOTO 9/10