Passa ai contenuti principali

[XBOX ONE REVIEW] THE BANNER SAGA 2


Quel che dico sempre quando mi chiamano a parlare qui e lì relativamente al discorso sviluppo, è che fare videogiochi, in fondo, è facile. Non facile come lo raccontano i giornalisti scemi o come pensano gli utenti, intendo. Facile nel senso che se hai lavorato su cose grosse, quelle piccole tendenzialmente vengono bene.
Se hai lavorato in BioWare per un bel po' è facile che il tuo RPG con il tuo studio indie sia quantomeno interessante. Così è stato per Stoic che nel 2014 ha sbancato Kickstarter con The Banner Saga e oggi ha fuori un sequel che proprio in questo mese è gratis per il download con il Gold. E merita. Non avevo giocato il primo capitolo e questo è un problema, perchè The Banner Saga 2 non è un sequel di quelli che si allacciano in qualche modo al predecessore ma la prosecuzione naturale dei fatti raccontati, tanto da iniziare con un Capitolo VIII e con il team di sviluppo che ha più volte sottinteso la vera e propria necessità di giocare anche l'originale per comprendere a pieno la trama e anche i complicati controlli. Sono queste le prime due cose che saltano all'occhio infatti. Da una parte, The Banner Saga 2 è un RPG vero con un fottilione di dialoghi (ben fatti) che altereranno il corso degli eventi a seconda del vostro approccio e delle vostre scelte. Dall'altra è un complesso strategico, tosto quanto basta, perfettamente bilanciato e ricco di spunti interessanti legati soprattutto alla costruzione dei vari personaggi a disposizione, alle loro skill e al sistema di armatura e punti vita costruito tenendo i due valori separati, che fanno di ogni battaglia un terno al lotto. Più alto sarà il valore armatura, più difficile sarà portare attacchi efficaci, in soldoni. Aprendo a una serie di soluzioni tattiche sempre varie per avere la meglio sui cattivi. Dredge, Varl ed esseri umani restano le razze che popolano il mondo di The Banner Saga: un mondo disegnato a mano che resta incantevole sia nel lungo viaggio della nostra carovana, sia negli intermezzi animati con tutti i protagonisti e le loro storie.



La colonna sonora e gli effetti sono magnifici, la caratterizzazione di ogni elemento del mondo (tipicamente nordico) di Stoic è fuori parametro e parlare di capolavoro non è sicuramente sbagliato, ora che ho finalmente compreso di cosa si stesse parlando all'epoca. C'è da dire, tornando un attimo indietro, che sarà possibile utilizzare l'import del vecchio salvataggio per chi ne avesse uno a disposizione e anche guardarsi un bel filmatino riassuntivo degli eventi accaduti, nonostante alla fine si tratti comunque di qualcosa di ben poco comprensibile, non avendo vissuto direttamente le avventure di Rook e Alette. Tra Rook e Alette dovrete scegliere anche in questo caso, guidando in un lungo viaggio famiglie e guerrieri che dovranno essere gestiti senza far mai mancare provviste e morale, con la possibilità di accamparsi lungo la strada, allenarsi per migliorare le abilità in combattimento, acquistare oggetti e livellare. Mogun e Dogun, i gemelli, sono diventati i miei preferiti a breve giro. Trovare un punto negativo di The Banner Saga 2 è quasi impossibile a ben vedere. L'unica questione che salta all'occhio è che il porting è stato veramente ridotto al minimo indispensabile e che l'interfaccia è rimasta quella PC in tutto e per tutto, con gli shortcut di Xbox One appiccicati sopra senza remore e senza nessuno studio di una GUI fatta ad hoc. Ho parlato di questione perchè di certo non è un problema, anzi. Dopo qualche minuto di smarrimento, dovuto più che altro alla mancata conoscenza della serie, anche i comandi vanno via lisci in uno dei migliori giochi che mi è capitato di avere tra le mani in tempi recenti (non indie, perchè il gioco è di Versus Evil e non ha un budget da garage con gli amici). Gratuito per utenti Gold fino a metà mese, ricordiamo.

VOTO 9/10