Passa ai contenuti principali

[XBOX ONE REVIEW] THE DIVISION: NEW YORK UNDERGROUND


Fino ad oggi non era stato ancora recensito nessun DLC di nessun prodotto qui sul blog. Non potevo ovviamente esimermi dal cominciare, con il gioco che forse più mi ha preso, almeno in termini di tempo speso alla console, da un bel po' di anni.
Non siamo ancora ai livelli di Ultima Online e del primo round con World of Warcraft ma The Division è pur sempre un titolo diverso da un MMO e quindi a mio modo di vedere il monte ore ha un valore simbolico addirittura superiore. Parliamo di un paio di centinaia con il mio personaggio, ora a caccia del set Stella Solitaria e impegnata più che altro in Zona Nera dopo aver completato tutto quello che si poteva. Non sono uno dietro gli incarichi giornalieri e settimanali per esempio e farmare non è una cosa che ho mai apprezzato ma spezzando con il PvP, il livello di divertimento è rimasto sempre alto seppur con una leggera flessione legata soprattutto alla presenza o meno dei miei amici online. Diciamo che una delle meccaniche tipiche degli MMO è poi quella di trasformare il gioco in un'abitudine che va oltre il farming, ripetendo meccanicamente azioni sempre uguali, più che altro per stare con la compagnia con cui si gioca. Ecco, questo con The Division è accaduto ma solo parzialmente, anche perchè l'assenza di raid veri e propri da ore ha impedito che mi scoglionassi cali di interesse di sorta. Ho sempre acceso con piacere la One insomma, cosa più unica che rara in casi come questo. E dopo aver frantumato svariati record a livello di numeri e incassi, The Division ha finalmente ricevuto il suo primo corposo aggiornamento, dopo un paio di patch comunque belle toste in cui erano stati precedentemente aggiunte incursioni, set, armi e diverse altre cosine stuzzicanti. New York Underground è il primo DLC della trilogia incluso nel Season Pass, acquistabile tuttavia singolarmente a 14.99€ da ieri.



Come è facilmente intuibile, stavolta si combatterà prettamente all'interno dei tunnel della metropolitana, con l'unlock in Base Operativa, di una nuova sezione chiamata Il Terminale. Il Terminale sarà accessibile anche tramite spostamento rapido e darà sostanzialmente accesso a una serie di missioni componibili dal giocatore stesso. Praticamente potrete costruire una serie di incarichi su misura suddivisibili in diverse fasi. Potrete poi scegliere una serie di direttive che complicheranno le cose (minimappa disattivata, utilizzo delle abilità che influisce sulle skill del gruppo etc.) e infine optare per un livello di difficoltà adeguato, con la nuova opzione Eroica che è solo per giocatori ninja con build pompatissime. Una volta fatto ciò, il team leader potrà avviare la sortita raggiungendo l'apposito trenino, che catapulterà il gruppo in lunghi cunicoli infestati da gruppi di nemici più tosti che mai. La prima vera novità di Underground è il discorso legato alla generazione casuale delle missioni, per una giocabilità virtualmente infinita. Così è, de facto, anche se dopo 15 ore vi assicuro che i blocchi che costituiscono le varie parti dei percorsi che si andranno ad affrontare, saranno facilmente riconoscibili. Si parla comunque di qualità top nel risultato, con ambienti sempre claustrofobici e ben caratterizzati. Con Underground arriva anche un nuovo sistema di livellamento tale e quale a quello di Zona Nera e gioco principale, che darà accesso alle opzioni di customizzazione missione di cui sopra, oltre a nuovo equipaggiamento, progetti e via dicendo. Alla terza sortita, incredibilmente, avevo già un paio di pezzi del Fire Crest e soprattutto il G36 che è forse la migliore arma del nuovo corso per le build DPS. Tana del Drago invece è la nuova incursione disponibile che completa il pacchetto con tutte le feature dell'aggiornamento 1.3 (arrivato con qualche bug specie su PC, già corretto a tempo di record).

VOTO 8/10