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[PC REVIEW] KINGDOM


Il solito indie pixelloso ad una prima superficiale occhiata, nasconde uno stragico profondo, stiloso e molto molto impegnativo. In offerta su Steam a meno di 5€, non si poteva non dare un'occhiata per capire meglio di cosa parlasse la community in toni così entusiastici.
Che poi non è che avete letto male eh, intendiamoci: Kingdom è uno strategico vero e proprio anche se a vederlo parrebbe un platform 2D come molti altri, nonostante l'inconfondibile mood che lo contraddistingue. Il gioco nella sua complessità resta molto semplice: vestirete i panni di un re o di una regina (generati randomicamente ad ogni partita) e dovrete creare il vostro regno (generato randomicamente pure lui), tentando di renderlo florido con il passare dei giorni. Fine. Detta così, parrebbe pure easy ma in realtà le meccaniche nascondono una profondità incredibile e la sfida è tosta sin da subito. Per far tutto vi servirete di monete da raccogliere nei modi più disparati, dopo aver impegnato un piccolo budget iniziale utile per mettere in piedi il primo piccolo nucleo dal quale iniziare. Il centro cittadino (un fuoco), sarà il punto in cui convogliare tutte le vostre risorse. Espandendo lui, la città prenderà forma e di conseguenza il vostro regno. Ad ogni upgrade, appariranno nuove edifici da costruire o mestieri da intraprendere per i vostri sudditi. Inizialmente potrete contare solo su arcieri e manovali. I primi saranno indispensabili per cacciare conigli (e quindi ottenere denaro), i secondi per costruire e riparare le diverse strutture che svarieranno dalle palizzate di legno degli inizi a imperiose strutture di pietra. Successivamente, con il progredire dell'avventura, arriveranno contadini in grado di coltivare il terreno, a patto di aver costruito un bel mulino nei pressi del fiume e diverse altre figure disponibili con lo stesso meccanismo, legato alla crescita delle infrastrutture. Importante sarà quindi andare in giro a reclutare negli accampamenti, personaggi in grado di trasformarsi all'occorrenza in preziosi difensori delle mura o in abili artigiani.


Durante il giorno quindi ognuno avrà il suo da fare, prima di rintanarsi durante la notte all'interno dei confini, cercando di difendersi dagli attacchi di mostri di vario tipo, pronti a raidare al termine di ogni giornata. Uno scontro più impegnativo degli altri (per diversi motivi, diciamo) arriverà ogni 5 giorni e sarà quindi il caso di farsi trovare preparati. Ogni cittadino a contatto con il nemico, perderà in prima istanza il mestiere. Secondariamente, verrà sostanzialmente defalcato dagli arruolati e tornerà ad essere un vagabondo in attesa di essere nuovamente inserito nel roster con relativo obolo da versare una volta ancora. Allo stesso modo, il vostro alter ego, dovrà cercare di evitare in ogni occasione il contatto con il nemico, pena il loot del tesoretto raccolto o addirittura, finito questo, la perdita della corona e relativo Game Over al grido di "Niente corona, niente re". Difendersi sarà impossibile, perchè Kingdom si gioca con due tasti e l'unica possibilità sarà quella di fuggire tenendo a mente che il cavallo è uno di quelli che si stanca facilmente. Bello. Molto bello. Particolarissimo sicuramente e veramente gratificamente una volta padroneggiate le dinamiche legate al movimento dei vari cittadini, da ponderare per bene tenendo d'occhio il ciclo giorno notte. Incaricare per esempio un artigiano di abbattere un albero potrebbe essere una buona idea ma sarà indispensabile valutare il tempo necessario per arrivare fino a bordo città, considerando i tempi di rientro per non essere attaccato dalle ronde notturne. E via così per ogni occasione. Quasi 600.000 copie vendute e un mare di videogiocatori contenti, difficilmente sbagliano. Consigliatissimo

VOTO 9/10