29 dicembre 2015

[XBOX ONE REVIEW] FORCED


Uno dei migliori indie cooperativi degli ultimi tempi arriva in versione Xbox One, rivisto e corretto per l'occasione e pronto ad offrirsi al pubblico console con delle buone premesse.
Parliamo di un action in stile Diablo, che si differenzia dal suo più celebre concorrente per una serie di caratteristiche evidenti sin dal primo contatto. Per cominciare, c'è da definire ovviamente la portata del progetto, sicuramente diverso da uno qualsiasi di quelli di una Blizzard qualsiasi: BetaDwarf infatti è uno studio danese indipendente che ha portato la sua creatura su PC qualche tempo fa, grazie ai fondi ottenuti su Kickstarter. Una bella storia personale in realtà, che ha alimentato la campagna trasformando un team di studenti che avevano occupato abusivamente parte dell'università che frequentavano (con tanto di letti, cucina e via dicendo) in una realtà vera e produttiva. Il gameplay è interamente incentrato su una serie di arene dal design ispirato, concepite per 4 giocatori e costellate di trappole da superare, enigmi da risolvere e nemici da far fuori. Senza Gold tutto si fa sicuramente più complicato dunque e allestire un party variegato sarà indispensabile per sopravvivere lungo i 25 livelli di difficoltà crescente o nell'impegnativa modalità Sopravvivenza simile a un'orda già vista altre occasioni. Ogni giocatore dovrà scegliere un'arma prima di ogni sessione che determinerà la classe del personaggio. Le varie build si distingueranno naturalmente in base alle skill principali e porteranno ad un approccio sempre differente alle diverse situazioni con relativo guadagno di gemme (equivalenti all'esperienza, per farla semplice). Maggiore il numero degli obiettivi raggiunti, maggiore il numero di combo e personalizzazioni disponibili. A tenere compagnia ci sarà il buon Balfus, una sorta di spirito guida controllabile da tutti i giocatori indispensabile per risolvere determinati puzzle, con parti dell'environment attivabili proprio grazie al passaggio di questo minion spettrale.



Il sistema di combattimento è piuttosto particolare e non presenta il classico lock del bersaglio tipico del genere ma presenta una sorta di mira manuale simile a quella di uno shooter, impostato con lo stick sinistro per spostare il vostro alter ego e con lo stick destro utilizzato per attaccare. Dal punto di vista del bilanciamento, il lavoro svolto è ottimo grazie anche alle variabili offerte dalle build di cui sopra che offrono un mix di opzioni tutto da scoprire e apprezzabile anche online, con un buonissimo sistema di matchmaking che a differenza di altri funziona in maniera brillante. Ciò non esclude ovviamente la possibilità di godere il tutto in locale. La semplicità dell'azione è forse il punto a sfavore dell'intera produzione, almeno per chi è in cerca di un'esperienza più profonda pad alla mano: sostanzialmente si potrà attaccare con l'arma o utilizzando magie e spostare Balfus quando necessario. Fine. Non esiste parata, non esiste schivata, non esiste loot e ogni scontro sarà un tripudio di button mashing senza pensieri. Per qualcuno potrebbe essere un plus, per altri no. Nel complesso comunque, un porting riuscito e un gioco divertente, a patto di avere qualcuno sempre disponibile per giocare insieme. Last but not least, un buon prezzo budget di soli 19.99€ con tutto il pacchetto tradotto in italiano anche per i più svogliati.

VOTO 7/10