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[PC REVIEW] HARD WEST


La faccia nel vento, il ferro nel braccio, ti guardi dintorno con gli occhi di ghiaccio, non senti dolore con lo sguardo nel sole. E se riconoscete la citazione avrete capito bene di cosa stiamo parlando.
Se non sapete chi è Sam invece mettetevi una mano sulla coscienza, siete perdonati solamente se siete giovani. L'intro in qualche modo epica, ben si sposava comunque con l'apertura di una recensione di un gioco per certi versi sorprendente, arrivato nel novembre delle grandi release. Un gioco che merita attenzione perchè si parla di un X-Com dei giorni nostri, ambientato nel Far West: una combo micidiale ma soprattutto di qualità. Hard West è infatti un gran bel gioco e un ritorno a uno dei setting più amati, visitato per l'ultima volta con quel Red Dead Redemption di cui speriamo arrivi un sequel, prima o poi. Trattandosi di uno strategico, poco spazio per l'azione frenetica e largo al ragionamento: la campagna principale è spezzata in diversi scenari che saranno giocabili in ordine differente a seconda dei gusti, vivendo l'avventura di diversi personaggi caratterizzati in maniera eccellente e raccontati di volta in volta da una voce fuori campo e fiumi di testo che contribuiranno a sapere tutto quello che serve della selvaggia frontiera e delle storie personali di ognuno. Hard West è infatti anche tanta narrazione, con un'epoca tra le più cruente a fare da sfondo alle vicende da giocare in oltre 20 ore lungo 40 e passa missioni differenti da approcciare nelle maniere più disparate e con buona varietà di scelta di volta in volta. Su ogni mappa sarà definita un'area di movimento in cui il party (di dimensione variabile) potrà spostarsi di turno in turno e utilizzare dei punti azione per fare cose. Fondamentale sarà avere sempre una buona copertura ma anche una buona dose di fortuna. Fortuna, si, uno dei valori fondamentali dei diversi personaggi che si scaricherà ogni qual volta verrete mancati e che invece tornerà a crescere qualora siate colpiti.



Una scelta che condiziona il gameplay e il modo di porsi rispetto al numero di nemici da fronteggiare o degli obiettivi da raggiungere. A volte si tratterà di far fuori tutti, altre di infiltrarsi in posti ben difesi, potendo contare sul classico mani in alto per immobilizzare un gringo o uno dei tanti antagonisti colti alla sprovvista. Altro parametro importante nella scelta del livello di difficoltà è quello legato al mantenimento delle ferite debilitanti: attraverso questa opzione, i danni subiti in battaglia porteranno dei malus nel breve termine ma si trasformeranno in bonus permanenti successivamente, aggiungendo ulteriore profondità all'offerta già ottima. Naturalmente potrete contare su un arsenale vastissimo tra pistole, fucili, carabine e molto altro, differenti per caratteristiche, numero di munizioni caricabili, potenza di fuoco e via dicendo. Le statistiche dei personaggi poi, potranno essere boostate utilizzando delle carte (finto poker) collezionabili dopo ogni successo, spostandosi sui diversi spot della mappa generale sbloccabili proseguendo nell'avventura. Spesso sarà possibile anche affrontare delle situazioni più ruolistiche, sfruttando un menù di scelta con opzioni differenti in ogni area che porteranno a ulteriori sviluppi sotto tanti punti di vista. Tecnicamente parlando, considerando il genere, Hard West è una perlina e non è certo in uno strategico che si debba poi andare a cercare animazioni super o modelli estremamente dettagliati. L'unica pecca forse è la gestione della camera (fissa e ruotabile di 90° in 90°) e la non conseguente semplicità di movimento negli ambienti più stretti. In ogni caso parliamo di un capolavoro indie che getta le basi per una lunga e fruttifera saga western.

VOTO 9/10