17 settembre 2013

GTAV, LA GENTE, LA STAMPA


Come avrete notato, da qualche tempo sono meno attivo sul blog per una serie di questioni tipo questa. Il tempo scarseggia insomma, però GTA è GTA e niente, qualcosa bisognava pur scriverlo. Come per altri giochi che attendevo, ho adottato la tattica del non guardo niente che consiste nel non leggere, non vedere trailer, non sorbirsi anteprime e tutto il resto fino all'uscita. Ho visto solo il primo teaser, per intenderci, per ricominciare a preoccuparmi del gioco a pochi giorni dall'uscita, con l'inevitabile pioggia di inviti su Facebook per l'evento di questo o quel sito, con la review in canna. Primo spunto di riflessione, non legato al gioco Rockstar in realtà, dovuto al fatto che, nel mentre, tutti online ne scrivevano e ne parlavano, avendo avuto la versione full ben prima del lancio dall'amico negoziante di fiducia.
Insomma, lunedì alle 16.00 scadeva il maledetto embargo e io alle 15.00 avrei potuto tranquillamente scrivere una review con 35 ore di gioco. Cosa promessa e non fatta perchè, alla fine, non si fa. Ma c'è stato da discutere anche di questo online, a proposito dell'utilità dei veti dei publisher a certe condizioni, che fanno ridere dalla notte dei tempi. Una volta, quando il web non c'era, era tutto molto diverso: se ci si accordava per una cover esclusiva su un magazine e veniva bruciata da un concorrente, il problema era reale. GTA sulla copertina di una rivista avrebbe fatto più copie della rivale con il gioco X, in edicola lo stesso mese. Con internet è tutto diverso perchè se un fottilione di siti e blog parla del gioco prima di Multiplayer, a Multiplayer (o chi per lui) non cambia comunque un cazzo. Il discorso era semplicemente in linea di principio, tanto più che la concorrenza in rete va a colpi di click e quindi anche il singolo bambinetto di 15 anni che mette su YouTube un footage potrebbe potenzialmente e teoricamente rubarmi degli accessi. Per questo motivo un NDA per me diventa automaticamente carta da culo, fermo restando che per una questione di equilibri e denari, va rispettato pure se il mondo gioca da 10 giorni prima. Principio. Altra questione, sempre legata al gioco, uscita per caso, parlando della precisione delle review di cui sopra perchè senza giocarci 40 ore sarebbe potuto essere una review poco precisa. E quindi mi vengono in mente sempre altri tempi in cui GTA (o Oblivion o qualsiasi altro blockbuster se preferite), venivano giocati in una stanza di albergo per 4 giorni di fila con le guardie fuori la porta). In questa occasione c'è da dire che a quanto pare, GTA è stato completato da molti (e io da venerdì, per dire, c'ero quasi). Comunque fa sorridere pure il fatto che il publisher stesso sia preoccupato della media di Metacritic (la scusa universale per scrivere minchiate, tra l'altro), per un titolo che parte da 9.5 già quando viene messo fuori il primo video con solo il logo e una traccia.

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