10 aprile 2018

[XBOX REVIEW ROUNDUP] MASSIVE CHALICE, THE TURING TEST, THE TECHNOMANCER


Il gioco di Double Fine che non ti aspetti, una roba indie di quelle veramente indie e un aRPG preso in offerta di cui avevo tanto sentito parlare targato FocusRoundup misto per celebrare la primavera che non arriva mai e un mese di delirio.

MASSIVE CHALICE
VOTO 8/10


Pensi a Tim Schafer e ti viene in mente sempre la stessa roba: Monkey IslandGrim Fandango e via dicendo. Poi un giorno ti trovi su Gold un giochillo teoricamente fantasy tutto diverso da quello che di solito ha fatto uno dei più grandi di sempre, così come è diverso da ciò che Double Fine produce dal primo incredibile Kickstarter di Broken Age che ha aperto la via al gaming in crowfdundingMassive Chalice è un esperimento che stravolge il concetto di strategico classico, dando accesso a ben poche risorse da gestire in un arco temporale di 300 anni, mettendo da parte obiettivi e farming tipici del genere. Una forza oscura minaccia un regno magico, corrodendone l'essenza e generando mostruosità assortite. Dalla parte del bene, un enorme calice magico che potrebbe chiudere la contesa, il cui potere però è utilizzabile solo dopo i sopracitati 3 secoli. A metà tra un Crusader King e un Enemy Unkown quando si tratta di gameplayMC ha dalla sua la particolarità che per assicurare reclute alla causa nel tempo, occorrerà gestire oculatamente matrimoni tra casate, generando una prole adatta alla missione e contrastando l'avanzata del nemico fino all'ultimo momento utile. Mi è piaciuto un casino, al netto di qualche momento un po' moscio. Ah, Kickstarter pure questo naturalmente anche se non ai livelli del più celebre predecessore.

THE TURING TEST
VOTO 6/10


La premessa è che io 'sti giochi li sopporto poco, c'è poco da dire. Però l'abbonamento Gold è anche un buon modo di testare cose che non compreresti mai e The Turing Test, al netto della lentezza, è un prodotto fatto bene che qualcuno potrebbe anche mettere sul piano del più celebre The Talos Principle. Ma anche pure di Portal. Ci sono tanti quesiti esistenziali su cui riflettere, una storia ben studiata e raccontata e un comparto grafico che è onestamente tanta roba considerando la dimensione indie del progetto BulkheadAlla fine è un puzzle game ben lontano dalla complessità di altri giochi e volutamente semplice a mio modo di vedere, per non diventare pesante. Questa caratteristica per molti è stata un passo falso mentre io l'ho trovata un'ottima trovata per non uccidere le palle l'entusiasmo ai meno riflessivi, diciamo. E un po' di esperienza a riguardo me la son fatta direttamente qualche anno fa, quindi datemi retta. Nel complesso comunque, ben confezionato e interessante per un determinato tipo di giocatore in cerca di un'esperienza introspettiva e filosofica lontana dalla frenesia di uno shooter qualsiasi. Alzate pure di un paio di punti il giudizio, in questo caso. Io una roba del genere a 20€ comunque, nemmeno per sbaglio. Ma io sono ignorante del resto.

THE TECHNOMANCER
VOTO 7/10



Spiders è uno studio di sviluppo francese che conoscono in pochi, lato utenza. Per me, un sample virtuoso di studio organizzato a modo, che negli anni si è strutturato in una certa maniera e ha iniziato a tirare fuori giochi a raffica, di qualità sempre crescente. In tempi recenti un ottimo Sherlock Holmes, ma anche Bound by Flame nel 2014, seguito da Mars: War Logs (tutti e due su Xbox 360) e poi questo, che da War Logs riprende parecchi spunti e lo stesso universo. Ah non scordiamoci Of Orcs and Men che conto di recuperare prima o poi. Comunque, si diceva: siamo su Marte, colonizzata ormai da 200 anni e c'è la magia. Idealmente parliamo di un The Witcher spaziale che pesca pure da Mass Effect, senza raggiungere mai neanche per sbaglio i picchi dell'uno o dell'altro in termini di gameplay, narrazione, whatever. Pur con qualche spunto interessante, sia chiaro. Ci sono le scelte morali, il party, un mondo vasto e inesplorato e tutto il resto ma lo scope di progetto è ben diverso e si nota dopo 5 minuti nonostante ci siano 30 ore e passa solo di main quest. Graficamente The Technomancer si difende anche perchè tornando al discorso dello studio virtuoso, Spiders ha il suo motore proprietario multipiattaforma su cui lavorare che cresce di volta in volta. In questo caso ci troviamo de facto davanti al loro progetto più impegnativo che costituisce un ulteriore saltello verso uno standing da AAA. Non ci arriveranno probabilmente con Greedfall (il prossimo in uscita nel 2018) ma dategli tempo e vedrete.

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