16 aprile 2018

SHENMUE REMASTERED: L'ENNESIMA DIMOSTRAZIONE CHE LA GENTE NON CE LA FA


Gioia e tripudio, giubilo e festeggiamenti: SEGA presa dal sacro fuoco, annuncia cose a raffica rispolverando il suo più glorioso (?) franchise, già riesumato qualche tempo fa con un Kickstarter milionario che ancora fa ridere tutti negli ufficio Sony.
Shenmue III è stato annunciato all'E3 del 2015 durante l'evento SCEA, con la formula imbarazzante di cui sopra e dovrebbe vedere la luce proprio nel 2018 (cosa che non avverrà mai). Dopo la bomba, arrivata con un super hype frutto della leggendaria nomea del marchio, al giocatore è stato lasciato veramente poco: qualche screen imbarazzante, tante promesse, miliardi di dubbi. Il solito discorso legato all'hype di cui sopra che porta a una riflessione un po' più profonda su alcune dinamiche che regolano il rapporto tra produttore e consumatore, tra grande nome e utente finale. In fondo si tratta, sulla carta, di un'operazione comunque nuova che porterà prima o poi ad un gioco nuovo con o senza tutti i problemi del caso. Fosse questo il punto. Il week-end è stato quello dell'ufficialità di una nuova versione PC, Xbox One e PS4 dei primi due capitoli di Shenmue, che ha scatenato un esercito di fan sbrodolanti sulle perle che hanno segnato la storia dei videogiochi e del Dreamcast in particolare. C'è solo un problema: chi parla probabilmente Shenmue e il suo sequel, non l'ha ricaricato di certo in tempi recenti. La meccanica in questi casi è sempre la solita e gioca interamente sul fattore nostalgia, cosa che ha assolutamente senso. La verità purtroppo è che nel 90% dei casi ciò che ricordiamo in un modo, non passa l'esame del tempo e sarebbe meglio se restasse confinato nei bei ricordi di un'epoca lontana. Shenmue, oggi, sente addosso tutti gli anni che ci separano da quell'incredibile 1999. Shenmue ricaricato oggi è brutto. Da fastidio. Distrugge tutto il bello che ci portavamo dentro. Eppure da giorni tutti ne parlano come se non ricordassero che già su Xbox nel 2003 Microsoft ci aveva già provato con un port che neanche mezza generazione dopo, era stato accolto in maniera tiepidina.


Il discorso qui si fa ancora più ampio perchè arriviamo all'attualità, con il business dei remake e delle remastered che può essere giudicato in molto modi differenti, a seconda del punto di vista. E i platform holder hanno ben chiara la propria posizione anche su questo. Personalmente, trovo sia imbarazzante dover spendere 30€ se va bene, per rigiocare un gioco già acquistato e pagato e da questo punto di vista, credo ci sia poco da dire relativamente a chi, tra Microsoft e Sony, stia facendo la cosa giusta. Non sono uno che odia remake e versioni remastered quando c'è una logica che non sia spremere il fanboy a morte. Però ecco, vedi un attimo cosa arriva nel catalogo Xbox One a breve a livello retrocompatibilità e un po' ti ecciti. Di giochi ne ho una valanga ma la mia collezione Xbox (la prima), tra tutte è quella un po' più limitata. Il punto è che ho tenuto negli anni solo i pacchettizzati ok liberandomi delle promo, quindi non sono rimasto poi con troppa roba. Però Battlefront II c'è, Republic Commando pure, Full Spectrum Warrior che ve lo dico a fare. E Breakdown! Breakdown è il primo gioco in prima persona che ha sperimentato tutta una serie di meccaniche oggi di uso comune, che non si è cagato nessuno, a cui io invece avevo dato una cover di XBM all'epoca (capolavorissimo). In ogni caso tutti questi stanno lì belli tranquilli in libreria e a brevissimo giro saranno utilizzabili come da annuncio della scorsa settimana. Insomma, si rigiocano con piacere e insieme a loro arrivano pure Blinx: The Time Sweeper (altra cover, risposta di Microsoft a Mario nelle intenzioni, all'epoca), Conker: Live & Reloaded, The Elder Scrolls III: Morrowind (e scusate), Hunter: The Reckoning, Jade Empire (perlina di BioWare), Panzer Dragoon Orta ed SSX 3, che saranno disponibili da oggi. Dal 26 poi Destroy All Humans!, Mercenaries: Playground of Destruction, MX Unleashed, Panzer Elite Action: Fields of Glory.



Ma non è finita qui: sempre in tema di retrocompatibilità, Microsoft ha annunciato l'arrivo di nuovi giochi per Xbox 360 ottimizzati per Xbox One X, e sono tutti titoli di un certo livello. Parliamo, infatti, di Darksiders, Gears of War 2, Portal 2, Red Dead Redemption e Star Wars: The Force Unleashed. Ottimizzati per il 4K si è detto, quindi lavorati, sistemati e resi disponibili per tutti senza sganciare un soldo. Non capire la portata di questa operazione e la bontà di questo servizio è veramente inspiegabile, mentre dall'altra parte si vende Shadow of The Colossus, The Last of Us (manco fosse un purchase PlayStation 2), Crash e tutto il resto. L'altra cosa che mi ha sempre mandato al manicomio è la tranquillità con cui alcune cose sono state fatte. Ricordate la PlayStation 3 cicciona? Beh lei i giochi PlayStation 2 li leggeva ma si preoccuparono di effettuare un aggiornamento firmware che eliminasse la feature, passando poi direttamente a modelli successivi. Inutile dire che la mia fat sta lì al posto suo mai aggiornata. Da qualche parte c'è anche Nintendo che tuttavia gioca un match a parte, sicuramente muovendosi in un modo più vicino alla cugina giapponese che alla rivale americana. Ma quella è un'altra storia ancora e ne parliamo poi. Comunque una volta ancora, nel dubbio, il mio consiglio per chi vuole fare il salto su console e ancora non ha avuto il coraggio resta, portafoglio alla mano, S e Xbox Game Pass senza dubbio.

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