12 giugno 2017

LA CONFERENZA MICROSOFT E XBOX ONE X: IL GIORNO DOPO


Come scrivevo su Facebook qualche giorno fa, l'edizione 2017 dell'E3 sarà un'edizione casalinga per me, costretto in studio a chiudere cose per Colonia. Da sviluppatore, si segue ovviamente tutto con attenzione. Da giocatore, il briefing che più attendevo era quello di ieri sera.
Porcini e tartufo con birra ghiacciata, Mixer e 65" in 4K: sicuramente vivere gli annunci al Galen ha sempre il suo fascino ma evitare la trasferta questa volta non è stato poi così pesante. Ovviamente Gamera all'E3 ci sarà ma visti gli impegni, ho preferito restare alla base per chiudere giusto quelle nmila cose che ci sono da chiudere, ora che abbiamo rilasciato Unit 4 (che ovviamente con l'aggiornamento di Unity è saltato in aria con nostra somma gioia costringendoci a rimetterci mano prima di patchare le nuove versioni con una serie di fix richiesti dai giocatori che non vedevamo l'ora di caricare). Anyway, tornando alle cose importanti: Xbox One X. Scorpio si presenta nella sua versione finale, bellissima, potentissima. Che l'evento fosse tutto incentrato su questo era già chiaro e anche se relativamente alla console era già tutto molto chiaro avendoci a che fare da un pochino, vederla fuori in veste ufficiale fa sempre il suo bell'effetto. La prima cosa che va segnalata, in ogni caso, rimettendo un attimo il cappellino da dev, è il poco spazio lasciato agli indie che diventa sempre meno anno dopo anno, specialmente considerando quanto ci furono dietro nel 2014 quando i giochi erano meno di 200 e ID@Xbox era avvelenata di contenuti. Adesso è molto più complesso, come è normale che sia per un hardware arrivato a un certo momento del suo ciclo vitale. Parlando di affari, adesso è il momento dello Switch per un piccolo, con buona pace di tutti. In ogni caso con il 4K da sfoggiare era anche ovvio che pixel art e robe varie fossero un po' messe in secondo piano (anche se The Last Night di Raw Fury è da mioddeeo). La retrocompatibilità con la prima macchina è un altro bel colpo, considerando che Sony al contrario fa le remastered di ogni cosa e le propina a 20€ se va bene.


Stringi stringi, pur mancando il giocone first party, su schermo sono passati 42 prodotti, di cui 20 e passa esclusivi (più o meno temporalmente). Sui social è già tutto "Sony ha già vinto" e commenti di questa levatura. Io posso dire che un E3 con così tanta roba era quello che volevo e va benissimo, sempre parlando da giocatore, considerando entrambe le offerte e il mio gusto personale. Il nuovo Metro fa spavento tanto da far sembrare Origins graficamente vecchio nel giorno dello stesso annuncio. Poi tante belle cose, per carità, ma ovviamente aspettavo Anthem in tutta la sua magnificenza (lo scrive un amico, diciamo) e la magnificenza è arrivata. Della release poco si conosce e a voler pensar male, è stato in parte sviluppato mentre è stato sviluppato Andromeda con tutti i suoi problemi. Il che potrebbe significare ereditarne una parte o semplicemente evitarli, avendo già sbagliato tutto ciò che si poteva sbagliare nel passaggio a Frostbite con la release precedente. Quel che si è visto, per quanto fake trattandosi sempre di un E3 ad anni dall'uscita, è da sbavata potente sul pad, anche se l'ennesimo open world un po' mi rompe le palle solamente all'idea. Ricapitolando: tanti giochi, una macchina che prevede 4K nativo di un certo livello a un prezzo con cui non prendi neanche una 1070 (499€, si spera, anche in Europa nonostante il forte rischio dei 529€), un milione di servizi che funzionano perfettamente (perchè è sempre tutto molto bello finchè non provate a giocare online con il PSN, poi vedete la differenza). Per me è sold, ovviamente. E la pizza con i porcini e il tartufo era veramente una bomba.

0 Comments:

Posta un commento

Questo form è per dire la tua. Ricordati di registrarti con il tuo account Twitter/Google con un bel click sul colonnino a destra "Unisciti al sito". Pensa che è gratis e fa pure figo!