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[XBOX ONE REVIEW] 7 DAYS TO DIE


Il migliore esempio di come funzioni realmente il mondo dei videogiochi. Il migliore esempio per spiegare come le chiacchiere da forum non contino nulla, più o meno come le opinioni di presunti critici, analisti e tutto il resto. Il migliore esempio per spiegare ai giovani dev che quello che conta è il mercato, non l'idea.
7 Days to Die è un gioco allucinante. Allucinante perchè già vedo l'artista risentito perchè i modelli non rispecchiano la qualità che lui aveva in mente o i concept di qualche tempo prima. Già vedo il giovane coder che dice che non gli piace niente e che non ha studiato per fare un prodotto così scadente. Tutte scene già viste. E in questo caso specifico, come dicevo, sarebbe pure tutto quasi lecito. 7 Days to Die è allucinante perchè fa schifo tutto, da guardare, come lo giri lo giri: su Xbox One pare di aver aperta la scena di default dell'editor di Unity, con sopra montata una UI da 30€ comprata online, un sonoro senza criterio, personaggi agghiaccianti e grotteschi nelle fattezze e via dicendo. Mettiamoci dentro un fantastilione di bug di ogni tipo (animali che saltellano sul posto o in mare aperto, collider a caso, compenetrazioni poligonali garantite ovunque...), texture imbarazzanti, crash randomici e un mondo in cui si passa dal deserto alla foresta in pochi passi, dalla morte per assideramento all'asfissia per il troppo caldo in qualche secondo. Una merda rara apocalisse non solo maldestramente rappresentata in-game ma rispecchiata poi da un Metacritic imbarazzante e dalle review degli utenti. Ma sapete cosa? Oltre 2.000.000 di copie solo su Steam a 35€ danno la dimensione di come il mondo reale di cui sopra, sia completamente differente dal mondo dei social e dal baretto sotto casa. Parliamo di 60.000.000€ in cassa per una sola versione, che sta andando da Dio anche su console, dove è subentrata Telltale a livello di publishing, senza farsi imbarazzare da tutto ciò che di brutto (secondo laggente) minava la versione PC.



E sapete un'altra cosa? Le mie parole qui, alla fine, rispecchiano ciò che dice la gente perchè oggettivamente, in casi come questi, non c'è poi troppo da commentare: tutto è evidente alla ragione. Eppure, oh, sono a 30 ore di gioco, tra una bestemmia e una risata, continuando a premere Start ogni volta invece di riprendere in mano Mass Effect. Quando una porcata di tale portata diventa addictive, forse non è neanche più il caso di chiamarla porcata. Forse è il momento di rivedere un attimo una serie di questioni, soprattutto legate alla costruzione della critica stessa che mi vede da sempre sostenitore di alcune questioni oggettivamente non discutibili (i problemi tecnici sono problemi tecnici e punto), sempre però a fronte di un'analisi complessiva che deve tener conto di altri fattori tipo il non riuscirsi a staccare dal pad, nonostante tutto. 7 Days to Die è un survival e i survival è il genere che produce le revenue migliori sul mercato, dati alla mano. Si tratta quindi di mettere in casa risorse, skillarsi, trovare il modo di costruire cose sempre migliori e sopravvivere. In un mondo infestato da zombie (pochissimi di numero e tutti uguali), nel quale sarà obbligatorio costruire la propria base in maniera minecraftiana per rimetterci la pelle. Del resto tutti i cloni (sconosciuti) di Minecraft erano già top seller su Xbox 360 ma lo sapevano in pochi. Una cosa buona poi in fondo c'è: nonostante Unity, 7 Days to Die funziona bene in multiplayer online e addirittura in split screen per una modalità cooperativa che può fare la differenza su un 65" come il mio e un nerd vicino appassionato del genere. Per il resto, guardatevi 90 minuti di gameplay qui sopra e fatevi tutte le domande del caso. Io il numero ve lo lascio qui sotto. E lo potete alzare serenamente di un paio di punti come dovrei fare io, se non fossi uno con un certo background che dice cose da anni predicando coerenza in giro.

VOTO 6/10