22 marzo 2017

[PC REVIEW] FALLOUT SHELTER


L'universo di Fallout è sempre stato tanta roba, al netto dei problemi avuti in tempi recenti dal franchise.   nel valorizzare le sue IP al massimo, è forse uno dei più grandi esempi da seguire. E se tira fuori un gestionale di questo genere, non resta che far partire l'applauso.
Fallout Shelter è un free to play, arrivato prima su dispositivi mobile e PC poi successivamente su Xbox One. Avete presente quei prodottini mangiatempo e mangiasoldi che sono lì subdoli e voi entrate in loop e non capite una mazza e ciao? Ecco. Shelter lo apri e lo lasci andare, fai un bel click qui e uno lì quando richiesto e ti sembra tutto sotto controllo. In realtà arrivi a millemila ore giocate in pochi giorni perchè poi la natura del free to play è questa. Si paga per accorciare i tempi di alcuni passaggi in alcuni momenti. Si paga per avere cose che con molto tempo si avrebbero lo stesso. E tutti sono a rischio. In ogni caso, facendola molto semplice, Fallout Shelter è un gestionale come dicevo. Ambientanto nel setting più famoso di Bethesda, con lo stile unico che contraddistingue il brand da sempre. C'è da costruire e dirigere un Vault quindi, fortezza sotterranea che necessità di energia per andare avanti, di cibo per i suoi abitanti, di forza lavoro e di tutto quel che serve per vivere in un modo devastato dalle radiazioni e fitto di pericoli. Comincerete quindi con uno sparuto gruppo di sopravvissuti che dovranno ricevere degli incarichi, piazzati nelle rispettive stanze. Assicurate le risorse base (cibo, acqua pura, energia per l'appunto), potrete ampliare la vostra casa aggiungendo (a seconda del numero degli abitanti) nuove sezioni come per esempio un laboratorio medico per gli Steampak, un magazzino per accumulare oggetti, armi e vestiti, un'officina per costruire fucili e pistole e via dicendo. Fondamentale, tuttavia, sarà incrementare la popolazione. Cosa fattibile lanciando appelli radio (tramite l'apposita stazione da edificare) o anche facendo riprodurre i nostri simpatici pupazzini negli appositi dormitori.



Se il corteggiamento dovesse avere successo, vedrete infatti un lui sorridente uscire dagli appartamenti del Vault accompagnato da una lei con il pancione, pronta a rimpolpare la forza lavoro sul posto che verrà fuori ovviamente bambina (e inutilizzabile) per poi trasformarsi dopo un countdown di qualche ora. Tutto è quindi scandito dal tempo e se spesso dovrete fare attenzione agli attacchi dei predoni o di mostruosità varie dall'esterno, così come dovrete stare attenti agli incidenti che potrebbero verificarsi in produzione, è pur vero che potrete darvi da fare esplorando in giro, mandando i più valorosi del gruppo in cerca di tappi (la valuta di Fallout) o di ulteriori preziosi utensili per craftare cose via via più utili e potenti. Andando avanti nel gioco, sarà anche possibile unlockare delle missioni vere e proprio dall'animo action, che porteranno una squadra selezionata a combattere in veri e propri scontri a turni, per portare a casa la pagnotta. Anche le quest saranno assegnate di volta in volta su base giornaliera e più di qualcuna vi sorprenderà con una profondità totalmente inaspettata. Il gioco, tra le altre cose, è completamente in italiano: una combo perfetta per l'utente medio de noartri che non vuole imparare l'inglese e spendere soldi per giocare. Le note dolenti però, ci sono. Su PC i crash sono tanti e nonostante Xbox Play Anywhere è sostanzialmente impossibile giocare su console (lo è stato almeno per me in questi giorni, senza modo di loggare con l'utente corretto). Nel complesso comunque, tanta roba, anche in virtù delle condizioni di cui sopra.

VOTO 7/10