21 marzo 2017

ANDROMEDA: PAROLE A CASO, SESSISMO, SVILUPPATORI CATTIVI E NESSUNO CHE PENSI A GIOCARE


Di cose ne sono successe in questi giorni, c'è poco da dire. Come accennavo subito dopo l'annuncio di Alaloth, avrei dovuto poi scrivere di un pacco di roba e un pacco di roba ulteriore nel mentre si è pure aggiunta alla lista. Poteva essere il Drago D'Oro 2017, un paio di review di roba carina giocata e qualche nuova serie ma, oh, è arrivato Mass Effect: Andromeda. Ed è stata la fine.
Non ci siamo fatti mancare proprio niente 'sto giro, in pochi giorni. La storia è iniziata con un po' di sessimo e cose a caso, a causa delle animazioni apparentemente allucinanti del gioco, attribuite a una tipa che è stata al centro di un attacco di un povero ritardato a cui altri ritardati, come sempre, hanno dato spazio. In sostanza la tipa di cui sopra, gnocca non poco, avrebbe avuto sulle sue spallucce di cosplayer tutto il peso delle facial di Andromeda (e sul Lead Facial se ne sono dette di ogni ovviamente). Animazioni fuori contesto, oggettivamente bruttine e tutto quello che vi pare ma certe discussioni pure basta. Inutile dire come e quanto sia ridicolo attribuire a una sola persona, la responsabilità di un progetto da centinaia di professionalità e con un lustro di sviluppo alle spalle sotto un publisher come EA, in uno studio come BioWare. Basta digitare Lead Animator BioWare per aprirsi in pochi istanti un mondo su LinkedIn e farsi un attimo due conti, considerando anche che in questo specifico caso, si parlava di outsourcing. Più in generale, come spiegavo, le responsabilità di un go in un progetto così complesso non sono di certo di chi ha in carico le operatività ma del management, del Producer e di chi autorizza cose. Il management è esattamente questo: prendere la responsabilità di una decisione, in base allo scenario e alle contingenze. Che non vuol dire neanche che la colpa sia di chi il go l'ha dato sul serio, perchè magari nel momento specifico, uscire con queste animazioni era l'unica via percorribile. A dirla tutta, dal punto di vista tecnico, questo problema di animazioni potrebbe anche non dipendere dalle animazioni stesse ma da ben altre questioni legati all'ottimizzazione di performance, al tweening, al rigging, ai calcoli. Insomma, fantascienza, come del resto Mass Effect.



Personalmente, come dico sempre, quando un gioco lo attendo cerco di restare al buio e anche in questo caso nessuna eccezione: ho visto il trailer di lancio, qualche screen e i meme con Pengu e lo scimmione e, a dirla tutta, sono molto più preoccupato di altre osservazioni fatte da persone normodotate, relativamente al gameplay. Tutto ciò che è uscito invece, pare veramente la solita stronzata social da cavalcare a più livelli. In realtà però, l'incidente si è comunque allargato, la stessa BioWare ha dovuto prendere una posizione e la tipa è sparita (come dicevo ieri in un podcast tra amici, è anche normale che sia così per una serie di motivi legati alla segretezza che sono a contratto in qualsiasi posto normale dove si sviluppa una kolossal di questo genere). Last but not least, per non farci mancare niente, è arrivato l'ex impiegato deficiente che getta benzina sul fuoco su internet rimanendo anonimo e raccontando di come BioWare sia diventata un brutto posto, perchè "non c'è più l'arietta di una volta e tocca sottostare alle disposizioni del management". Per come l'ha messa lui, ovviamente, una volta ancora tutti a flammare senza capire, cosa possa voler dire gestire un progetto del genere. Che poi insomma sostanzialmente il developer medio ha quella fantastica idea in mente per cui se va a lavorare in uno studio sta facendo il gioco suo, insieme allo studio. Non funziona proprio così. Funziona che le aziende hanno delle deadline, dei budget e dei piani che non devono essere condivisi e tantomeno spiegati. E delle metrics per valutare il lavoro, perchè alla fine del mese, il developer va a casuccia sereno con lo stipendio, mentre da sopra mandano giù soldi. Se non vi piace questa cosetta delle regole nei posti di lavoro, fate una bella cosa: aprite un'azienda e fate quello che vi pare. Poi vedete che bello che è. Anche questa, fantascienza. Ma del resto siamo in tema.

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