Passa ai contenuti principali

[PC REVIEW] SPEC OPS: THE LINE


Sono usciti Battlefield 1, Titanfall 2 e un altro Call of Duty proprio adesso. Quale momento migliore quindi per recuperare un FPS del 2012 di cui avevo sempre sentito parlare un gran bene, per fare l’alternativo hipster della fungia?
Neanche 2€ scarsi su G2A (poi di questo parliamo in separata sede) e giù a capofitto senza sapere praticamente niente di questa produzione 2K sviluppata da Yager che forse, 7 ore dopo aver completato la campagna principale, avrebbe meritato ancora più spazio rispetto a quello ottenuto all’epoca. Spec Ops: The Line è infatti uno sparatutto diverso, si può dire. Diverso perché la narrativa finalmente il suo peso ce l’ha in un genere che storicamente fa solo finta. Si può parlare anzi di uno sparatutto story driven che affianca alle meccaniche tipiche che qualsiasi giocatore si aspetterebbe da un titolo così, una componente di storia che ha il suo bel peso. E non parliamo di una storiella banale ma di una vicenda di scelte pesanti, dovere, giustizia, rimorsi e tutto il resto. Se pensavate di aver visto tutto con le fossi comuni del primo Homefront, lasciate proprio stare considerando che qui si parla di un genocidio a colpi di fosforo bianco e civili giustiziati in strada. Una roba seria con una Dubai distrutta sullo sfondo e un trio di soldati incastrati nel mezzo di un’avventura che non vede un vincitore ma da spunti per pensare e riflettere, tra situazioni adrenaliniche e una pioggia di citazioni (tra Apocalypse Now, Watchman e addirittura Toy Story). Le dinamiche di base sono le solite: corri, spara, sopravvivi. C’è un sistema di copertura tipo Gears e due compagni da utilizzare, Lugo e Adams, affidandogli determinati bersagli di volta in volta. Nonostante si parli di un gioco del 2012, graficamente Spec Ops fa ancora la sua porca figura a 60fps fissi tirato a bomba con tutte le opzioni grafiche al massimo, grazie ad Unreal Engine e all’ottimo lavoro lato tech che valse in buona parte i giudizi del tempo. Bello, molto bello, fresco, sorprendente. Nonostante l’età. Qualcosa di assolutamente meritevole di attenzione quasi un lustro dopo l’uscita. Disponibile anche su Xbox 360 ma nel dubbio con un PC adatto, tutta la vita Steam oggi come oggi.


VOTO 8/10