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[SERIE REVIEW] PENNY DREADFUL (S.2)


Tanta speranza di vedere qualcosa di esaltante, sulla scia dei commenti dell'internet intero. Mi sono accomodato quindi, per una nuova full immersion con una delle serie più idolatrate del web per vedere cosa avrebbe combinato questa volta la signorina Ives.
La prima stagione di Penny Dreadful per me è stata abbastanza traumatica: forte dell'endorsment di persone fidate, mi sono lanciato sulle prime 10 puntate colmo di gioia per poi arrivare al capolinea con un bel po' di sonnolenza nonostante una Eva Green brava brava e tante tematiche a me care trattate in maniera superba. Ma quanta lentezza però. Più azione, meno chiacchiere. Questo cercavo e questo speravo di trovare in questa nuova season incentrata sul concetto dell'accettazione di se stessi e sulla battaglia con il demonio, questa volta supportato da un pool di streghe niente male, capeggiate da Evelyn Poole (la sensitiva appena intravista in precedenza, interpretata da Helen McCrory) e determinate a rendere un buon servizio al principale. C'è da dire che sì, per fortuna nonostante un inizio soporifero le cose vanno migliorando strada facendo, aumentando di ritmo verso un finale finalmente adrenalinico e sanguinolento come era giusto che fosse. Prima di questo, un lungo scavare nel passato di Ethan Carter e della sua licantropia ma anche di Victor Frankenstein scopertosi innamorato di una Lily (ex Brona passata a miglior vita) molto più malvagia e spietata dell'altro parto del dottore: John Clare (doppiato tra l'altro dal mio amico David Chevalier e interpretato da Rory Kinnear che pure senza le cicatrici fake è abbastanza mostruoso). Alcuni passaggi veramente inquietanti si alternano dunque a una narrazione in linea con quella dell'esordio: ben fatta, magistralmente recitata ma terribilmente arzigogolata e a rischio ninna, ad ora tarda. Nel complesso comunque, sicuramente meglio anche se personalmente ho di nuovo dovuto fare uno sforzo per superare i primi episodi e arrivare al traguardo. E ora via verso il gran finale, sperando di non dover ricorrere nuovamente alla caffeina.



VOTO 6/10