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[SERIE REVIEW] UNBREAKABLE KIMMY SCHMIDT (S.2)


Finalmente la seconda stagione della serie più pazza dell'estate è arrivata, con la sua sigla che ti resta in testa peggio di un tormentone estivo e tutta la sua sgangherata crew di personaggi. La vita fuori dal bunker è tutta un'altra cosa. Ma anche no.
"They're alive, dammit! It's a miracle!". Si apriva così la prima stagione di Unbreakable Kimmy Schmidt e sì, nonostante la carta del bunker e del reverendo, vicenda cardine della precedente vita di Kimmy, fosse stata ormai giocata all'esordio l'anno scorso, gli autori hanno magistralmente saputo dare continuità ai diversi filoni narrativi secondari che hanno guadagnato un proprio spazio all'interno della serie, che in questa seconda season, infatti, segue più da vicino le vite di alcuni degli amici di Kimmy, senza per questo perdere appeal, anzi. Ciò detto, che cosa ci regaleranno queste nuove 12 puntate in compagnia della svitata sopravvissuta e dell'ancor più svitata combriccola di amici che orbita intorno a lei? Una volta ancora, semplicemente, tantissime risateLillian e Jaqueline insieme alla macchietta Titus Andromedon ne combinano di cotte e di crude, riuscendo sempre a strapparci un sorriso di quelli un po' alla Brickleberry e un po' alla Big Bang Theory. Perché è proprio questa la forza di questa serie: saper giocare sull'effetto comico di situazioni e battute a metà tra l'infantile/demenziale (ricordiamoci che la povera protagonista ha passato 15 anni letteralmente fuori dal mondo) e lo scabroso/agghiacciante. Il tutto condito dall'ottimismo e dal buonumore di Kimmy,  talvolta talmente esasperati ed esasperanti, da risultare quasi inquietanti. Le vecchie abitudini restano ma nuovi personaggi si aggiungono al cast e non hanno nulla da invidiare ai protagonisti dell'originale, prima fra tutti Andrea (nientepopodimeno che Tina Fey in persona). Un personaggio che adorerete, vi do la mia parola, e che metterà la nostra eroina di fronte alla necessità di affrontare finalmente tutto quello che le è successo, utilizzando metodi un tantino anticonvenzionali. Sempre sopra le righe, sempre divertente, sempre capace di far riflettere su quelle cose che tutti noi ormai consideriamo normali ma che forse così normali non dovrebbero essere,. Sempre Unbreakable Kimmy Schmidt, che vi aspetta su Netflix e anche questa stagione, credetemi, finirete per vederla tutta. Dammit!



VOTO 8/10