Passa ai contenuti principali

[SERIE REVIEW] PENNY DREADFUL (S.1)


Il setting vittoriano non è mai stato il mio preferito e il mistone horror proposto non mi avevano mai incuriosito. Recentemente però i commenti degli amici e l'annuncio della chiusura della serie alla terza stagione, mi hanno convinto a lanciare Netflix e a mettere un attimo da parte tutto il resto.
Vampiri, licantropi, morti viventi, personaggi famosi della letteratura e tutto il resto: Penny Dreadful è un mix di elementi che insieme difficilmente hanno retto in passato, salvo rare eccezioni. Una sorta di rivisitazione seriale de La Lega degli Uomini Straordinari che ha conquistato una bella fetta di pubblico e critica. C'è Dorian Gray, c'è il Dott. Frankenstein, ci sono le divinità egizie pronte a distruggere il mondo, il demonio, le possessioni. Un calderone che incredibilmente funziona, grazie anche all'ottima scrittura e alle prove attoriali dei vari protagonisti. Eva Green (che interpreta Vanessa Ives) spacca, specialmente a ridosso del finale, così come Timothy Dalton (nei panni di Malcolm Murray). Pure Josh Hartnett (il pistolero Ethan Chandler) sembra quasi un attore, considerando che l'unica cosa che mi ricordavo prima di oggi con lui, era il vecchio Pearl Harbor dove anche Ben Affleck pareva bravo accanto a lui. La trama in breve ruota attorno alla ricerca di Mina, figlia di Murray, nelle mani di una reincarnazione del dio Amon-Ra deciso a servirsi di Vanessa per conquistare il mondo riportando in vita la sua compagna Amonet. Detta così pare piuttosto incomprensibile ma raccontare senza spoilerare è veramente difficile, viste le numerose sovrapposizioni tra le varie storie dietro ogni membro del gruppo che condurranno a un epilogo apertissimo per le successive puntate. Come dicevo poco sopra, è tutto scritto talmente bene da reggere tranquillamente botta ma un problema io l'ho avuto: Penny Dreadful, al netto dei suoi splendidi e intricati dialoghi e della bravura dei suo interpreti, è un bel mattone. Si tratta di una season d'esordio molto lenta, tante chiacchiere e molta poca azione. E quindi se siete in cerca di una cervellotica fiction soprannaturale in salsa steampunk, niente di meglio. Io però onestamente cercavo altro e spero di trovare quel che mi aspettavo nella nuova season, apparentemente esaltante. Sperem.



VOTO 6/10