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THE BUTTERFLY EFFECT TRA CINEMA, TV E VIDEOGIOCHI. E IL FUTURO DI LIFE IS STRANGE


Il viaggio nel tempo è sicuramente uno degli argomenti più difficili da trattare e discutere, figuriamoci cosa possa significare creare un videogioco completamente incentrato su uno degli argomenti più stimolanti per la scienza di ogni epoca. Dal cinema al gaming, in molti hanno costruito le loro fortune (o viceversa), trattando il tema.
Se dovessi pensare a un primo ricordo in qualche modo legato al discorso time travel, la prima cosa che mi verrebbe in mente sarebbe sicuramente il primo Terminator. Un Arnold Schwarzenegger ancora in forma a caccia (nel passato) di quel John Connor capo della resistenza (nel futuro) da eliminare a tutti i costi. Capire le meccaniche e i ragionamenti dietro a quel viaggio, per un bambino di neanche 10 anni, era veramente complicato e difficile. Poi è arrivato Ritorno al Futuro, che ancora oggi è probabilmente il migliore sample a tema, per capire come realmente funziona il famoso butterfly effect (parlando anche delle varie teorie messe sul piatto) protagonista di Life is Strange. Negli anni poi l'elenco si è arricchito di produzioni più o meno valide per il grande schermo: da trashate come Timecop (1994) a imbarazzanti esperimenti tipo Navigator (1988), passando per produzioni di livello come Frequency (2000) o Dejà Vu (2006) fino ad arrivare a capolavori veri e propri più recenti come Looper (2012) o il magnifico Intestellar (2015), di gran lunga il mio preferito. Ma non dimentichiamo neanche The Butterfly Effect (2004) che spiega l'omonimo fenomeno forse nella maniera migliore rispetto a tutti gli altri (ma facciamo finta che non ci sia mai stato un sequel...). Come accennato in fase di recensione, Turing (che non era esattamente un idiota), arrivò più o meno a una conclusione del genere, parlando di effetto farfalla: "Lo spostamento di un singolo elettrone per un miliardesimo di centimetro, a un momento dato, potrebbe significare la differenza tra due avvenimenti molto diversi, come l'uccisione di un uomo un anno dopo, a causa di una valanga, o la sua salvezza".



Nei videogiochi, escludendo ovviamente i tie-in, esiste una lunga serie di avventure incredibile arrivate su tutte le piattaforme nel corso della storia videoludica. Sicuramente uno dei migliori esponenti del genere (anzi, facciamo il migliore) resta l'intramontabile Chrono Trigger: la storia di un gruppo di avventurieri a spasso nel tempo per salvare il mondo, attraversando diverse epoche. Preistoria, Medioevo, presente e futuro...fino all'apocalisse per uno dei grandi classici senza tempo targato Square. Dal Giappone viene anche Earthbound, gioiellino di una delle saghe più amate un po' come Zelda con Ocarina of Time dove, de facto, si torna indietro per 1000 anni per debellare Ganondorf e risvegliare i saggi. Altri esperimenti interessanti più recenti? Singularity, arrivato anche su Xbox 360, forse un po' troppo sottovalutato rispetto ai reali meriti. Ma dopo un salto indietro e uno in avanti, torniamo all'attualità e al prossimo futuro, riallacciandoci al discorso Life is Strange, per chiudere in bellezza la settimana insieme: seppure in maniera non ufficiale, Square e Dontnod hanno confermato l'arrivo di una seconda stagione, probabilmente con personaggi differenti. Un po' come è accaduto per serie TV importanti come Fargo o True Detective, che hanno mantenuto una forte identità pur switchando completamente gli interpreti. L'E3 2015 sarà probabilmente il momento dell'annuncio e non è escluso che si possa tornare a parlare di una storia come quella di Max e Chloe, addirittura entro la fine dell'anno. Gioa e tripudio.