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[XBOX 360 REVIEW] TERRARIA


Che il 2012 sia stato l'anno della riscossa per gli sviluppatori indipendenti, è un dato di fatto. Il 2013, se possibile, sembra essere partito in maniera addirittura migliore e la Game Developers Conference di San Francisco ha evidenziato ulteriormente questo trend, all'alba di un salto generazionale importante nel mondo console e con il lancio di nuove piattaforme come OUYA o Shield.
In questo scenario, ecco spuntare una perlina sviluppata da Re-Logic e portata su Xbox 360 da 505 Games dopo il grande successo su PC. Parliamo di un titolo che ricalca esattamente le meccaniche del celeberrimo Minecraft, riproponendo le stesse dinamiche in 2D. Niente di più semplice, niente di più efficace. Volendo identificare a tutti i costi Terraria, si potrebbe parlare di un platform bidimensionale ma in realtà, proprio come per il gioco di Notch, sarebbe talmente restrittivo da risultare anche fuorviante. Terraria infatti è sostanzialmente basato sul concetto di libertà infinita: all'avvio, verrà generato casualmente un mondo inedito (più o meno vasto), totalmente esplorabile e modificabile. Una volta creato il proprio personaggio e lanciato in questo delizioso universo parallelo dallo stile retro, tutto sarà in mano vostra. Dovrai quindi costruire utensili utili per la sopravvivenza, raccogliendo in giro tutto l'indispensabile per lavorare i diversi materiali e crearne di nuovi. Raccogliendo la legna e le pietre, per esempio, sarà possibile mettere in piedi la prima casetta che potrebbe poi diventare un vero e proprio palazzo di pietra, piuttosto che un castello o qualsiasi altra cosa possa venirvi in mente. Un giaciglio, sarà indispensabile per essere al riparo di notte, dalle tante creature pericolose che avrete modo di incontrare.



In questo senso, Terraria ricalca sì i più celebri esponenti del genere: ci sarà da saltare, sparare, curarsi e portare a casa la pelle, servendosi di un arsenale vastissimo (ovviamente fatto in casa) per avere la meglio su mostri e creature di ogni tipo. Dalla spada alle pistole laser, senza soluzione di continuità. Una volta tornato il sole, ci sarà da rimettersi sotto nuovamente andando in cerca di gemme preziose o risorse rare. Sarà quindi possibile scavare profondissime miniere o costruire piattaforme per scalare montagne e ripidi pendii, si potrà nuotare in laghi sotterranei o perdersi in pixellose foreste ricche di frutta e legna. Rispetto alla versione Steam, 505 ha pensato bene di introdurre una modalità cooperativa fino a 4 giocatori in locale (con schermo condiviso) oltre al classico multiplayer online in cui Terraria da il meglio, considerando anche la possibilità di affrontare altri player in PvP, attivabile con l'apposita opzione. Il titolo, tra le altre cose, è stato completamente localizzato in italiano (in maniera superba). Imperdibile.

VOTO 9/10