26 febbraio 2012

[XBOX 360 REVIEW] ALAN WAKE


Che in realtà, avessi voluto fare il fico, avrei potuto dire che m'ero preso la versione PC (appena uscita) e la gente ci credeva pure. Ma io no, onesto come nobile cavaliere e lindo come il culo di un bimbo, non potevo mentire.

Alan Wake Microsoft me l'ha mandato al lancio, perchè se non sono completamente rincoglionito, avrei dovuto addirittura farci la review su Eurogamer. Solo che poi non l'ho fatta più, perchè non è che c'avevo più tanta voglia di combattere con quella gente lì. Quindi, nemmeno a farlo di proposito, ho finito per rispolverare il giuoco proprio questa settimana, complice un momento di break dal lavoro, 140 ore di Skyrim che a una certa uccidono i maroni pure del più infervorato fanboy del globo e la voglia di infilare nella console qualcosa che non fosse il gioco Bethesda o FIFA. Ecco quindi capitare a fagiuolo, il Dylan Dog ammerigano. Ma anche no, perchè Dylan Dog di mestiere fa l'investigatore, mentre Alan Wake scrive. E scrive così bene, da restare incastrato in una delle sue creazioni, che a una certa finisce per assumere i connotati dell'incubo. E del survival horror d'azione, parlando di noi. La premessa è che a me, questo tipo di giochi, fa discretamente cagare, devo ammetterlo. Difficilmente mi prendo bene ma questo, oh, è Remedy appoggiata da mamma Microsoft quindi c'è da mettersi sotto. Morale della favola, in un paio di giorni ho salvato Alan dalla sua opera e finito pure il primo DLC (Il Segnale) scaricabile aggratise riscattando il codice nella confezione. Sul secondo (Lo Scrittore) mi concentrerò magari alla prossima sbatta da ruolistica da millemila ore. La valutazione, è positiva: il gioco va via liscio. Parliamo di episodi quindi anche giostrare le sessioni non è eccessivamente impegnativo e le parti action sono una figata, grazie al sistema di combattimento basato sul gioco luci/ombre/armi varie ed environment con una pletora di presenze da massacrare: posseduti, tornadi, lampadari, trattori e via dicendo. Trattandosi di un qualcosa che in teoria dovrebbe far spavento, l'obiettivo è centrato perchè tra cambi di ritmo, effetti azzeccati e soundtrack da sbavo, ogni tanto il brividino m'è scattato (apritela voi una porta per trovarvi all'improvviso un mostro con l'ascia in mano che urla davanti la faccia...). Insomma, se non l'avete preso all'epoca, recuperatelo ora che costa poco e niente. Se avete un PC, lo trovate pure in versione ad hoc pimpata. L'unica cosa, sarà reggere la splendida introduzione che vi farà salire la scimmia e poi...e poi alla prima stradina verso Bright Falls trovarsi un thermos di caffè ad attendervi. Per terra. Disarmato. Ma sorvolando su questa trollata, tanta roba. Recensione fatta con calma, un biennio dopo la release sempre tanta roba.



VOTO 8/10

4 Comments:

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