23 marzo 2011

SPARIAMO AL PAPA, SENZA POLEMICHE


Quando esce GTA, solitamente, arriva l'ignorante di turno che prende e scrive di vecchiette malmenate, auto rubate e videogiochi violenti. Quando è uscito Rule of Rose il buon Castellano su Panorama fece un casino che la metà bastava, con l'unico merito di far vendere abbastanza qui da noi, a un gioco mediocre vecchio di due anni.
Quando esce fuori un gioco che parla, che so, della guerra (scegliete voi quale preferite), si invocano le censure e tutto il resto, nonostante, di fatto, si tratti spesso di ricostruzioni fedeli della storia. Ma a questo punto, invece, mi chiedo: esce un gioco finanziato dal Ministero della Gioventù, che si propone di far rivivere fedelmente gli accadimenti che hanno portato all'unità d'Italia... Ora, a prescindere dal fatto che il gioco in questione sta portando a determinate polemiche e situazioni e tenendo per un momento fuori tutti i discorsi legati alla qualità...ma nessun giornalista si è accorto, per esempio, che si può sparare al Papa? Non che mi sia simpatico eh, intendiamoci (anche perchè cheatta, non gli si può fare niente). Ma Famiglia Cristiana? Castellano? I soliti noti che aspettano sempre Rockstar in finestra e polemizzano su tutto, facendo finta che al cinema o in televisione si veda di meglio? Dove sono finiti? No dico: si può sparare al Papa. Avete presente chi è? Non fatemi pensare che avete paura di mettervi contro un ministero suvvia!

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