28 agosto 2008

GAMES CONVENTION 2008


Sono partito martedì all'alba, sono tornato ieri a notte fonda. Lipsia è andata anche stavolta e dopo averla fatta da giornalista, poi da PR lato distributore è andata stavolta come PR del publisher. Tutto diverso, appuntamenti invertiti, più cose da mostrare che cose da vedere. O meglio: cose da vedere si, ma non da criticare, semmai da comprare per poi finire, tra un anno o due, sullo scaffale con il logo Black Bean sul packshot.
A dir la verità comunque, anche da questo punto di vista, ben poca roba, tranne FPS di vario tipo provenienti dall'est Europa (dove lo stato finanzia progetti di sviluppo da milioni di euro, mentre da noi Milestone non ha neppure aiuti per pagarsi l'affitto dello stabile a Milano e i computer in sede). In generale la fiera è stata veramente poca cosa, per l'assenza di annunci importanti e per una serie di altri motivi. Pochi i titoli nuovi, zero le sorprese, nulla che mi abbia lasciato a bocca aperta. Gioco dell'evento? Heavy Rain sicuramente, che però sembra più uno showcase di quanto è fica PS3, piuttosto che un prodotto con un capo e una cosa (leggi: non venderà una mazza al 99%). Tanti comunque i vecchi amici incontrati, dozzine gli appuntamenti, fiumi di caffè e tante belle parole. Ho rivisto Emily Britt, ora in Take Two dopo aver lavorato con lei in Eidos, il buon Ross Alexander, passato da Eidos a SEGA, Sam Brace, una volta in Capcom e ora in Bethesda con la sempre abbondante Christina Camerota, Sterling e la truppa di Gamespy, Erling di Funcom Nadia e Phil, praticamente tutta la stampa UK, il buon Trullo alla prima uscita Ubisoft. E ora relax, in attesa delle novità di settembre.

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