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THE SHANNARA CHRONICLES, PRIMA PUNTATA: ELFI CINESI, DRUIDI PALESTRATI E TROLL CON I JEANS


Non è una recensione, quella arriva alla fine della serie. Però la prima puntata della nuova saga in arrivo su Sky Atlantic venerdì merita un po' di spazio anche prima della lunga cavalcata che terminerà per fortuna poco prima della nuova stagione di Game of Thrones.
Che Shannara non fosse il classico fantasy era già chiaro. Dopo l'uscita del primo trailer il senso di ragno si era già un momentino attivato ma la prima puntata ha già spento il mio traballante entusiasmo con una serie di attacchi al mio cuoricino tradizionalista che nonostante tutto non mi sarei mai aspettato. Il setting particolare e tutto ciò che di strano che l'opera di Brooks offre era già abbastanza chiaro e vederlo in movimento tutto sommato non da neanche troppo fastidio. Ma già dopo qualche minuto quell'epicità che ti aspetti viene sostituita da robe inguardabili degne della migliore serie per teen: sono tutti bellissimi, sono tutti finti. Ma non quel finto ricercato e sporco che, per dire, t'aspetti dagli elfi che sono i primi a entrare in scena. C'è John Rhys-Davies nei panni Eventine e gli guardi la panza pensando al buon Elrond o a Thranduil. C'è Poppy Drayton, Amberle, che è una pheega della madonna sicuramente adatta al ruolo ma è conciata in un modo che boh. Ci sono fotomodelli a destra e sinistra che manco in Twilight, con la giacca e le Hogan. La puntata si apre con una bella corsa in un bosco, legati e bendati, parte di un vecchio rituale per diventare fichi: ai nastri di partenza giovani virgulti con le magliettine stilose di Decathlon lanciati verso L'Eterea, vera protagonista dell'intera epopea. L'Eterea resta infatti l'unico baluardo contro il ritorno dei demoni e del loro capo: Il Signore degli Inganni. La morte dell'albero, rappresenterebbe la fine di ogni cosa e ovviamente, l'albero, sta morendo. Qui entra in scena Allanon, l'ultimo dei druidi, che te lo aspetti fatto in un certo modo e invece ti trovi un culturista con le cicatrici a forma di tatuaggio e con un taglio di capelli che Centocelle proprio spostate. Geniale anche il troll con la maschera antigas ed Eretria, una nomade che va in giro con i jeans a rubare cose (retaggio del mondo antico, evidentemente). E poi il cinese con le orecchie a punta, la nera (non elfa scura, proprio nera), il ballo con i camerieri che servono l'aperitivo. Troppo. Anche meno.