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[XBOX ONE REVIEW] CHIVALRY: MEDIEVAL WARFARE


Nell'ormai lontano 2012 arrivò su Steam un gioco che catturò la mia curiosità da grande fan di Mount & Blade, che prometteva medievaleggiante divertimento a colpi di spada e quel realismo che un appassionato, oggi, potrebbe ricercare in un Kingdom Come: Deliverance. Da qualche giorno quello stesso prodotto è sbarcato su Xbox One con un buon carico di aspettative.
Chivalry: Medieval Warfare è disponibile da fine novembre scorso al prezzo di 19.99€ e ha mantenuto tutte le caratteristiche dell'originale PC, basato come dicevamo su tutta la bellezza di duelli tra cavalieri bardati fino all'inverosimile pronti a ricoprirsi di mazzate. Non parliamo della profondità del sopracitato Mount & Blade, ma Chivalry offre comunque una discreta via di mezzo tra una simulazione di combattimento e un prodotto veloce ed immediato, che fa della componente multiplayer uno dei suoi punti di forza. Due le fazioni utilizzabili: I Cavalieri di Agatha e L'Ordine di Mason che avranno a disposizione un arsenale di armi come alabarde, spadoni, mazze, martelli etc. dotate di caratteristiche proprie fondamentali per padroneggiare un proprio stile sul campo (a seconda di gittata, velocità e proprietà specifiche varie). Per sbloccare le più pericolose ed esotiche occorrerà naturalmente livellare cappando l'equipaggiamento di ciascuna classe costruito su una primaria, una secondaria e un oggetto extra a scelta tra munizioni per archi e balestre, coltelli da lancio o scudi vari. Il combat system è totalmente incentrato sul timing delle mosse: schivare e colpire gestendo la resistenza del vostro alter ego è la chiave, spingendo l'avversario quando necessario o rompendo la sua guardia, magari con un calcio. Tre diverse tipologie di attacco danno una buona varietà all'azione, lungo le numerose mappe per 24 giocatori hostate su server dedicati in cui scatenarsi con le tante modalità offerte nel pacchetto, dal classico Deathmatch ad una sorta di Orda giocabile anche in single player contro troll, fantasmi e mostruosità assortite. Inutile dire tuttavia che Chivalry rende meglio in compagnia e giocato in prima persona, nonostante la possibilità di utilizzo come un TPA.



Parlando di una conversione, c'è da sottolineare il buon funzionamento di tutti i comandi adattati al pad e anche la presenza di un'interfaccia in tutto e per tutto uguale a quella originale, fatta eccezione per qualche piccola variazione. Giocando in terza persona tutti i bug della versione PC ereditati da questo porting, vengono amplificati in maniera fastidiosa. Parliamo soprattutto di compenetrazioni poligonali e glitch vari legati all'ambiente, con mappe vaste e pieni di precipizi e burroni in cui finire talvolta senza neanche accorgersene. Quando avrete a che fare con l'IA sarà facilmente verificabile la scarsa cura dedicata allo sviluppo dei bot, con situazioni spesso frustranti e al limite del ridicolo specialmente nelle situazioni più concitate. In questo senso purtroppo non aiuta neanche la qualità generale del porting, con pesanti cali di fluidità su Xbox One, un aliasing molto evidente e una cura generale di dettagli e texture che non fa poi troppo next-gen, anzi. Un peccato, perchè comunque in linea di massima si tratta di una buona alternativa ai classici FPS moderni su console, dal gameplay particolare e frenetico. Purtroppo il risultato finale è rovinato da una scarsa cura delle piccole cose da parte del dev Hardsuit Labs, che ha ricevuto il mandato da Torn Banner, spesso erroneamente ritenuto responsabile anche di questa operazione ma concentrato nel costante update dell'ormai affermato capostipite. Occasione sprecata insomma ma potrebbe comunque meritare un'opportunità visto il prezzo relativamente basso.

VOTO 6/10