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AMIGA MIA (N.7): MURDER!


Se c'è una cosa che ricordo con precisione dell'epoca Amiga, era il momento in cui rientravo a casa e mi piazzavo in camera a giocare una serie di prodotti che, all'epoca, acquistavo completamente a caso dal grossista di Leader da cui mi rifornivo.
Acquisto di impulso insomma, magari grazie a una bella boxed che poteva avere un grande effetto su un bambino di 10 anni che comprava tutto e che non sapeva l'inglese. L'altra cosa che ricordo bene dunque è tutta la serie di titoli che mi costringevano a mettere in pausa e a tenere il vocabolario aperto sulla scrivania. Murder! è stato uno di questi. Una sorta di Cluedo targato U.S. Gold incentrato sull'investigazione, profondo e complesso nelle sue dinamiche ancora oggi funzionali e accattivanti. Un paio di ore per risolvere un caso, prima dell'arrivo di Scotland Yard: questo il meccanismo alla base, per un prodotto sottovalutato e di cui è sempre parlato troppo poco, ricco di intrighi, trame e sorprese nascoste dietro ogni indizio con uno stile grafico unico per l'epoca e una visuale isometrica che fa sempre bene. Il tutto generato proceduralmente ad ogni riavvio con personaggi, oggetti, ambienti e misteri sempre nuovi con cui divertirsi. Capolavoro senza tempo.