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AMIGA MIA (N.4): BUDOKAN


Quando Electronic Arts non era ancora il male, non chiudeva studi come Origin e non si comprava BioWare, uscivano giochi di un certo livello. Budokan, nonostante pareri contrastanti a livello di specializzata al lancio nel 1991 (secondo GamePro uno dei peggiori giochi dell'anno), resta per me una vera e propria perlina su Amiga. Bo, Karate, Kendo e Nunchaku.
Un tasto per far tutto, il dojo per imparare le arti marziali e un torneo per per misurarsi con numerosi avversari, una volta acquisita sicurezza con i diversi stili di combattimento. Questo in sintesi era Budokan, uscito svariati anni dopo con EA Replay su PSP (solo in USA e con opzione multiplayer inclusa). Ogni incontro era preceduto da un briefing dettagliato sul nemico per impostare al meglio la propria strategia e l'addestramento costituiva per l'appunto la chiave di tutto, prima di lanciarsi negli incontri veri (con il benestare del maestro). A livello di gameplay, tutto ruotava attorno alla scelta di cui sopra, con due soli parametri di cui tenere conto (Ki e stamina necessari per le mosse e per assorbire i colpi). Una sagra di mazzate che durava per una dozzina di match, fino alla vittoria finale nella competizione verso la gloria sempiterna riassunta in un fantastico screen di chiusura. Graficamente nella norma, viste anche le uscite del periodo. Ricordavo (e ricordo, dopo il video) gli inquietanti effetti alternati alla musichetta che potete apprezzare qui. In ogni caso tanti bei momenti gioco alla mano. Un momento di religioso silenzio per il logo di EA in apertura di longplay, già che siamo qui.