16 agosto 2015

QUANDO TUTTO ERA POSSIBILE


In questi giorni sto facendo un po' di pulizia sui vari PC e mi capita di imbattermi in foto più o meno recenti che mi han riportato alla mente alcuni momenti della mia vita professionale e non. Tra queste, alcune realizzate in epoca Leader che, come ho detto zilioni di volte, è stato il contesto nel quale ho maturato le esperienze più importanti, conoscendo tante persone che muovono i fili dell'industria (internazionale). Con alcune ho sempre avuto un buon rapporto anche oltre il lavorativo.
Scartabellando sono usciti fuori vecchi scatti con il mitico Ian Livingstone, presidente a vita di Eidos ma, soprattutto, icona del mondo dei videogiochi e persona veramente incredibile. Lungi da me vantare un'amicizia con lui ma se in questi termini se la rivende chi lo invita a una conferenza, per la proprietà transitiva allora potremmo essere quasi confidenti, considerando le volte che l'ho portato in albergo, a Malpensa o al ristorante, quando scendeva da noi per qualche meeting. Una volta in particolare, in cui andai a prenderlo in occasione di un evento congiunto con Halifax, rimasi sorpreso dalla semplicità con cui discuteva di cose che, a conti fatti, hanno segnato l'evoluzione di un mondo intero e la vita di tante persone (tipo la mia):

"Il problema, Alberto, è che quando ero giovane io i giochi che avevo non mi piacevano, quindi ho pensato di crearne di nuovi. Per questo cominciai con Gary a mettere per scritto le prime idee che mi passavano per la mente". Fate conto che Gary era Gygax e le prime idee diventarono poco dopo Dungeons & Dragons.

"Sai cos'è, Alberto, che però non ero ancora soddisfatto, quindi continuai a scrivere e a buttar giù idee". Il secondo round di pensiero ha portato alla nascita dei Librigame.

"Ma sai che c'è, Alberto, non mi convinceva ancora la cosa, quindi ho cercato di inventare qualcosa di ancora più particolare e coinvolgente". Dal terzo round di cogitazione, nacque GamesWorkshop.

Naturalmente, dopo aver fatto tutto questo, ha pensato bene anche di inventare Tomb Raider con Toby Gard, stravolgendo per sempre anche il modo di vedere e vivere i videogiochi. 40 anni di rivoluzioni in pochi passaggi, il resto è storia naturalmente. Ma all'epoca, tutto era possibile. Oggi? Sicuramente no.

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