19 aprile 2010

IL MINISTRO GIORGIA MELONI E L'INDUSTRIA DEI VIDEOGIOCHI. UN ANNO E MEZZO FA



Siccome sono stato chiamato da più di una persona in questi giorni, che mi chiedeva cose e voleva sapere cose, approfitto del blog per postare una roba piuttosto old ma che erano in tanti a voler vedere (perchè pare che online si trovi poco e niente).
Vengo subito al dunque (anche perchè sembra che dalla Camera dei Deputati, in questi giorni, siano in parecchi a connettersi da queste parti...): Giorgia Meloni (che mi piace da morire, detto tra noi, e conosce pure Facebook, la banda larga e cose che i dinosauri della politica ignorano...), è stata chiamata in causa da molti come se per la prima volta si fosse interessata di videogiochi solo in tempi recenti ma aveva scritto la lettera che qui sotto riporto, nel dicembre del 2008 (un anno e mezzo fa). In occasione del Gameland di Roma infatti, fiera in cui Eurogamer.it è stato media partner, seguendo i tornei di quella che ad oggi resta la manifestazione italiana più imponente dedicata al progaming, era intervenuta con uno scritto che, purtroppo, non è stato riportato da nessuna delle testate specializzate o dai giornalisti che oggi combattono per la cultura, il futuro del medium e altre menate buone per discutere sui forum e scambiarsi pacche sulle spalle con amici e parenti. L'occasione sprecata, tra le altre cose, è stata oggetto di un mio editoriale proprio su Eurogamer, in cui mi domandavo proprio perchè tutti quelli costantemente in prima linea, avessero snobbato un avvenimento di così importante rilevanza, dando spazio a eventi e notizie di portata esponenzialmente minore, proprio in quei giorni. Chi lo sa. Ecco il testo integrale, datato 17 dicembre 2008: "Anche io sono una videogiocatrice: mi accanisco in sfide interminabili con i miei amici nei momenti di libertà ed è difficile staccarmi dalla console. Sono realmente lieta che Roma ospiti una manifestazione di così grande portata, in grado di coinvolgere migliaia di ragazzi e la loro passione. Il videogame è stato, così come molte novità di costume e tecnologiche, per alcuni anni demonizzato dalla generazione precedente alla nostra perché si riteneva condizionasse negativamente i ragazzi. Credo che, facendone un uso assennato ed esercitando un adeguato controllo da parte delle famiglie sui giochi più in voga tra i giovanissimi, possa essere un valido intrattenimento ludico. C’è da considerare inoltre che il mondo dei videogiochi ha creato una vera e propria industria: le software house, le aziende produttrici di supporti hardware, le catene di distribuzione e vendita dei prodotti, costituiscono ormai una voce importante dell’economia e dell’occupazione. Il videogame è a tutti gli effetti un fenomeno di massa, che coinvolge giovanissimi, giovani ed ex giovani: mi viene da pensare a quanta strada si sia percorsa dalle piattaforme degli anni ’80 e dello sviluppo inarrestabile di questo settore. Desidero rivolgere il mio saluto agli organizzatori ed a tutti i ragazzi che renderanno allegra e vivace la fiera ed auguro a tutti buon divertimento. A proposito, a me non piace mai perdere…". Spero di aver fatto cosa gradita per i curiosi e per tutti quelli al lavoro.

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