07 luglio 2008

BLACK BEAN: IL FAGIOLO MAGICO



Ho dovuto pensarci un po’ e ho dovuto ragionare per bene su tante cose, come è normale che sia quando non si torna indietro. Mi sono anche incazzato come un’ape per una serie di motivi a dir la verità, però alla fine ho detto si. In teoria sarebbe dovuto essere ufficiale dal 1 luglio ma di ufficiale ad oggi non c’è ancora nulla. Il risultato però non cambia: saluto Pulsar, dopo 24 mesi di lavoro che mi hanno dato tanto e che, per fortuna, hanno portato tante buone cose.
Lascio Pulsar dopo 48 copertine, un record di coverage europeo per Midway e per Eidos per il 2007 e per il 2008, oltre 4000 pagine di copertura totale per Leader sulla specializzata e tanti eventi ben riusciti, dopo aver sputato sangue per far andare tutto bene. Saluto Pulsar dopo averla rimessa in piedi, andando fiero di aver aggiustato tante cose che non andavano e di aver messo i miei collaboratori in condizione di lavorare nel miglior modo possibile, come dimostrano i risultati arrivati con il nuovo corso partito a gennaio, quando mi è stato chiesto di diventare Amministratore Delegato dell’agenzia (o CEO, giusto per farmi prendere per il culo dal Paglianti). Lascio Pulsar più vecchio di due 2 anni e con un’esperienza accumulata che mai avrei pensato di fare in così (relativamente) breve tempo. Il tutto con una percezione diversa di una industry che, ai tempi di Play Press e della reda, ero convinto fosse totalmente differente da come appariva stando ai margini. Minchia se avevo ragione. Ho imparato più in questi 2 anni che in tutta la vita precedente, cominciata ormai qualche anno fa, nonostante scrivere sia sempre, alla fine del giro, la mia passione più grande. Lascio Pulsar avendo fatto assumere due persone bravissime che stavano per mollare e avendo comunque infilato nel settore, di riffa o di raffa, un paio di elementi che a fare altro sarebbero andati sprecati e di cui secondo me si sentirà parlare. Lascio Pulsar dovendo ringraziare il buon Stefano (Vanini) che dopo avermi trovato il lavoro e lasciato la casa, è tornato alla grande a scrivere di videogiochi senza che io sia ancora riuscito a ricambiare il favore. E ringrazierò sempre un altro Stefano (Petrullo) per avermi tirato dentro questo fantastico casino che c’è qui, nonostante ogni 3x2 mi dia dello stronzo, quasi sempre a ragione. Lascio Pulsar dopo aver lanciato SBK08 in Europa, in Australia, in Sud Africa e negli USA, come mai era successo prima a un’agenzia italiana.


Facile, trattandosi tutti della stessa famiglia qualcuno potrebbe pensare. Un bordello, un vero bordello invece e un compito che avremmo potuto rifiutare ma che ci siamo impegnati a portare a termine, quando invece sarebbe stato più semplice delegare. Lascio Pulsar soddisfatto, per andare a lavorare in un publisher che non sarà mai Activision, Atari o Ubisoft, ma che ha un gran bel progetto e una prospettiva immensa davanti che va al di la dei prodotti, con la possibilità di confrontarmi full time con il mercato internazionale senza abbandonare l’Italia, per cui continuerò a seguire direttamente tutti i nostri lanci. Non avrò più per le mani Kane & Lynch, Stranglehold, Unreal, Ninja Gaiden o Age of Conan ma per i prossimi 12 mesi si lavorerà per tirar su una line-up in grado di far proseguire una crescita costante, partita lo scorso anno e destinata, speriamo, a non arrestarsi. Mi occuperò naturalmente di comunicazione, sarò il responsabile mondo per tutto quel che concerne il fagiolino magico (o Head of PR, sempre per farmi prendere per il culo dal Paglianti) e la cosa mi piace, come è normale che sia per ogni nuovo inizio, quando puoi impostare il tuo lavoro e quello di altre persone in base alla tua visione delle cose, con la massima libertà. E cercherò tanti bei prodotti nuovi, da mettere sul mercato. Insomma, non so se si è capito, lascio Pulsar. E vado in Black Bean a conquistare il mondo, brandendo un fagiolo nero, come fosse una spada +3. Tanti auguri a me.

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