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[XBOX ONE REVIEW] DEAD ISLAND DEFINITIVE COLLECTION


Mi piace quando posso fare il vecchio e raccontare aneddoti. Era il 2006, non ricordo bene, forse 2007 ed ero come al solito a Colonia, mentre il mondo era al mare. Black Bean all'epoca doveva costruire il suo portfolio ed eravamo a caccia di prodotti. Uno stand spiccava su tutti: era quello di Techland che presentava ai publisher il suo gioco di zombie.
Che Dead Island, poi, non sia stato pubblicato da Black Bean lo sanno tutti ma che raggiungesse il successo che ha avuto, lo pensavano in pochi. In realtà il titolo arrivato sul mercato nel 2011, ha strameritato ogni votone preso trasformandosi in un benchmark per un genere intero e ritagliandosi una gran fetta di appassionati a cui è stato regalato, nel 2013, anche Riptide. Un prodotto che non è mai stato un vero e proprio sequel, incentrato sugli stessi protagonisti del primo capitolo. Dal 31 maggio, per i possessori di Xbox One e PC, è disponibile la Dead Island Definitive Collection ovvero sia la migliore occasione di portarsi a casa un malloppo di roba da giocare a prezzo stracciato, comprendente l'originale capolavoro, il succitato Riptide e Retro Revenge, spin-off in pixel art veramente divertente. Parliamo di 40€ per il pacchetto, un vero affare per le due Definitive Edition (acquistabili anche separatamente) comprensive di tutti i DLC usciti e questo inedito side scroller. Partiamo dalla fine intanto: Retro Revenge. Userete Max in cerca del suo gatto Rick Furry smarrito per le strade della California invase dagli zombie. Agendo su tre diversi binari, dovrete mazzolare a colpi di kung-fu ogni nemico con la possibilità di scalare le classifiche mondiali una combo dopo l'altra. Divertente, dicevo. Ma ci torniamo poi in settimana. Dei giochi veri c'è molto poco da dire in realtà, che non si sappia già. Nell'epoca delle remastered tutte uguali, Deep Silver ha cercato di lavorare per proporre qualcosa di diverso e aggiungere realmente qualcosa di nuovo e il risultato per l'accoppiata casalinga è veramente ottimo.



La prima cosa che salta all'occhio è il rifacimento di tutte le texture in HD, valorizzate da un sistema di illuminazione tirato a lucido con una resa degli asset a schermo più realistica e meno giocattolosa, rispetto al passato. Le luci insomma fanno il loro sporco lavoro, valorizzando il già ottimo scenario tropicale sullo sfondo di questa saga. I problemi di aliasing presenti su 360 all'epoca sono stati risolti con un upgrade da questo punto di vista, contribuendo ulteriormente al realismo di cui sopra una volta impugnato il pad. Tutto risulta essere più pulito insomma, ed è gran bene considerando anche l'implementazione di nuovi effetti di blur per quella che è diventata in questa versione next-gen, azione marcatamente cinematografica. Parlando di look insomma, c'è stato un grandissimo sforzo per alzare l'asticella verso l'alto, uniformando anche i due prodotti dissimili per molti versi. Un particolare apprezzabile soprattutto grazie alla qualità dei modelli poligonali gestiti dall'engine proprietario Chrome nella sua versione più rifinita. Last but not least, su Xbox One sarà possibile giocare la modalità cooperativa online per 4 giocatori, per ulteriori ore di divertimento in compagnia. Ho giocato Dead Island all'epoca ed era già quasi un gioco perfetto, per quel che offriva. Ricaricato in versione remastered, ha mantenuto tutto il suo fascino e soprattutto la sua natura. Riptide non si era forse rivelato all'altezza al momento dell'uscita ma questo pack è l'occasione perfetta per resettare e sperimentare qualcosa di assolutamente frizzante in un panorama comunque moscetto negli ultimi tempi, a un prezzo veramente ridicolo. E aggiungete tranquillamente un punto alla valutazione finale se non siete mai stati a Banoi.

VOTO 8/10